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Banca Etruria: "cabina di regia" per piazzare subordinate a clienti retail

La Procura di Arezzo ha individuato la presenza di una vera e propria "cabina di regia" a livello manageriale in Banca Etruria che avrebbe prescritto il collocamento delle obbligazioni subordinate individuando anche soggetti senza quelle competenze necessarie a valutare correttamente i rischi. "Ora è ufficiale, i risparmiatori di Banca Etruria sono stati truffati con premeditazione dagli amministratori della banca" cenuncia in una nota Giorgia Meloni.

"Ora è ufficiale, i risparmiatori di Banca Etruria sono stati truffati con premeditazione dagli amministratori della banca: secondo gli inquirenti ci sarebbe stata una vera e propria 'cabina di regia' col compito di vendere le obbligazioni subordinate ai risparmiatori. Vediamo ora cosa altro si inventano Matteo Renzi e Maria Elena Boschi per salvare i loro amici banchieri" dichiara in un comunicato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.
Nella giornata di ieri la Procura di Arezzo ha infatti inviato i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Arezzo e Firenze ad eseguire perquisizioni locali finalizzate alla ricerca e al sequestro della documentazione riguardante il collocamento sul mercato finanziario delle obbligazioni subordinate, emesse dalla Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio.

Gli inquirenti avrebbero infatti individuato la presenza di una vera e propria "cabina di regia" a livello manageriale, che avrebbe prescritto il collocamento delle subordinate individuando anche soggetti con un profilo di investitore a "rischio basso". In sostanza, secondo l'ipotesi della Procura che indaga per concorso nel reato di truffa aggravata, i vertici di Banca Etruria (Pier Luigi Boschi, ex vicepresidente di Banca Etruria e padre del ministro per le Riforme del governo Renzi, è indagato per concorso in bancarotta fraudolenta insieme agli altri membri dell'ultimo CdA dell'istituto), avrebbero imposto - tramite circolari interne e altre condotte - la sottoscrizione di obbligazioni subordinate a una clientela retail, priva cioè di quelle competenze necessarie a valutare correttamente i rischi che si assume. Al cliente retail infatti è garantito (o dovrebbe esserlo) il massimo livello di tutela e di informativa. In particolare, la MiFID (Markets in Financial Instruments Directive - direttiva dell'Unione europea 2004/39/CE) stabilisce che tali clienti sono rappresentati da tutti coloro che non sono "clienti professionali" né "controparti qualificate".

In una circolare del 31 maggio 2013, come riporta Il Fatto Quotidiano, si legge per esempio: "Le obbligazioni saranno emesse e collocate sul mercato italiano e rivolte al pubblico indistinto". Le obbligazioni subordinate vendute ad ignari clienti furono poi emesse in due tranche nel 2013, per un ammontare di 120 milioni circa. Sono circa 12mila i clienti che hanno perduto i loro risparmi investiti in bond di Banca Etruria. La Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio è ora in liquidazione coatta amministrativa.

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