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Obama contro la marea nera di BP

Obama va in Luisiana annunciando risarcimenti saranno adeguati e danni all BP, mentre la marea nera potrebbe allargarsi a tutto l'Atlantico.

Barack Obama giunge a Venice, nel sud della Lousiana per rendersi conto e portare solidarietà alle vittime della marea nera nel Golfo del Messico. La popolazione locale rimane relativamente indifferente al sopralluogo, preoccupata dalla prospettiva della catastrofe causata dal colosso petrolifero britannico BP.
La visita di Obama è tesa soprattutto a sottolineare che Washington ha il pieno controllo della caatastrofe, sottolineando allo stesso stempo l'assoluta estraneità e la non responsabilità riguardo la tragica fuoriuscita di petrolio.
Intanto Bobby Jindal, Governatore della Louisiana ha dichiarato già da qualche giorno lo stato di emergenza per il suo Stato a causa della marea nera, visto che tutta l'industria ittica del paese e il nodo di vivere stesso della Luisiana è a rischio.
Gli esperti parlano già che la macchia nera può dirigersi in tutto l'Atlantico, e non solo fermarsi nel Golfo del Messico.
L'amministratore della Noaa, Jane Lubchenco, rassicura che il pesce in vendita ora come ora non è a rischio, pur essendo consapevole sulle future conseguenze natura economica e sanitaria che la marea nera provocherà.
Il Presidente Barack Obama ha infatti ribadito che i risarcimenti saranno adeguati alle perdite.
Il Presidente di BP ha invece annunciato che la cupola di contenimento è quasi pronta, e potrà essere montata tra una decina di giorni. Sempre troppi.
Il vento, che ha impedito l'arrivo di Obama in elicottero, rende imprevedibile il movimento del petrolio. Pare che ad oggi si stia dirigendo verso l'Alabama e il Mississippi. L'ammiraglio Thad Allen, comandante della Guardia Costiera e delle operazioni di risposta al disastro nazionale (nominato da Obama) sa che la macchia nera provocherà gravi danni alle coste, ma ciò che lo preoccupa di più è il fatto di non sapere nè dove colpirà nè quando colpirà.
Hans Graber, oceanografo del Center for Southeastern Tropical Advanced Remote Sensing dell'Università della Florida, ha paura (ed è molto più di un dubbio), che la marea nera sarà intercettata dalla corrente del Golfo. Se ciò avverrà, ad essere colpite saranno le coste del sud della Florida e tutte le coste atlantiche degli USA.

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