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Marea nera: nave BP ferma per incendio

Le operazioni per arginare la marea nera vanno a rilento e Obama perde consensi. Per un incendio causato da un fulmine una nave che pompa il petrolio è stata ferma per 5 ore.

Per il Presidente americano Barack Obama la marea nera è ormai il suo chiodo fisso, che non riesce proprio a scacciare. Nel discorso alla nazione Obama annuncia la nomina di un nuovo responsabile che condurrà le operazioni nel Golfo del Messico per cercare di bloccare l'avanzata del petrolio, Michael Bromwich, ex vice ministro della Giustizia. Intanto la BP pare che abbia accettato la richiesta di aiuto da parte di Kevin Costner e delle sue centrifughe che riuscirebbero a separare l'acqua dalle sostanze inquinanti. Un aiuto prezioso visto che la marea nera continua ad avanzare anche verso la Florida. E Barack Obama continua a perdere consensi, soprattutto dopo aver paragonato il disastro causato dallo scoppio della piattaforma petrolifera della BP all'11 settembre e dopo un'uscita poco felice del Presidente che invitava tutti gli americani ad andare al mare, perché "ci sono molte spiagge lungo la costa che non sono e non saranno colpite e chi vuole aiutare le comunità in difficoltà può farlo venendo qui in vacanza". Intanto un fulmine è caduto su una nave che si occupa delle operazioni di pompaggio del petrolio e ha provocato un incendio. Per questo motivo la BP ha dovuto interrompere il lavoro per circa 5 ore. Ore preziose visto che ogni giorno le nuove stime parlano di una fuoriuscita di petrolio di circa 60mila barili e la BP ne riesce a recuperare al massimo 15mila barili. Tristemente, ma sembra che le operazioni della società inglese siano veramente un goccia nel mare.

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