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Marea nera: fallisce la top kill e arriva il piano D

La BP fallisce anche l'operazione "top kill" e Barack Obama e sempre più preoccupato. La marea nera di petrolio continua ad inquinare le coste del Golfo del Messico e si parla già del "piano D".

La compagnia petrolifera BP ammette che, ancora una volta, non è riuscita a fermare la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Anche l'operazione top kill, il tappo di fango e cemento che avrebbe dovuto chiudere la falla, è fallita. Ora la BP sta pensando al "piano D", e cioè tagliare la conduttura e cercare di tapparla con una nuova cupola.
La BP ha perseverato con l'operazione top kill per tre giorni, ma il petrolio non ha mai smesso di inquinare le acque del Golfo del Messico.
Il "piano D" pare che sarà una specie di coperchio che però pare non riuscirà ad evitare la perdita di greggio. L'obiettivo è quello di raccogliere la maggior parte di petrolio ormai già fuoriuscito.
Questa valvola da mettere sopra quella danneggiata si chiamerà Lower Marine Riser Package (LMRP) e la BP spera in questo modo di aspirare quanto più petrolio possibile. Ormai sono 40 giorni che il pozzo sottomarino sputa la marea nera.
Barack Obama non è soddisfatto di questo nuovo piano e la preoccupazione a causa dei fallimenti della BP continua a salire.
Intanto, in Luisiana si stanno raccogliendo le prove atte a verificare se la compagnia petrolifera abbia violato regole di sicurezza federali assicurando che era in grado di contenere la perdita di greggio.

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