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Marea nera: anche la tempesta Bonnie contro BP

Sulla marea nera del Golfo del Messico domenica sera passerà Bonnie, una tempesta tropicale che sembra dalle previsioni meteo non si trasformerà in un temuto uragano. Per prudenza BP sospende le operazioni e incomincia ad evacuare il lavoratori della bonifica.

Ci risiamo: altra tempesta altro giro di boa per British Petroleum. La BP ha comunicato che i lavori sul pozzo danneggiato saranno sospesi causa l'avvicinarsi della tempesta tropicale Bonnie. Il pozzo Macondo, ciò che rimane della piattaforma Deepwater Horizon, ovvero la bocca che ha dato origine alla marea nera sembra sia ancora incappucciato e sotto test anche se le notizie, di cui BP avrebbe l'assoluto monopolio, sono frammentarie.
Ogni volta che si avvicina una tempesta tropicale come Bonnie, che potrebbe trasformarsi in uragano, il "teatro di guerra" della marea nera si spopola di mezzi di terra e di navi, oltre che di migliaia di persone che direttamente o indirettamente sono coinvolte nelle operazioni di "pulizia" del petrolio in acqua o sulle coste.
Dopo la tempesta Alex, di qualche settimana fa, Bonnie sembra sia solo una tempesta di passaggio e pare così ancora una volta scongiurato il pericolo che una gigantesca tromba marina, una delle tante "trasformazioni" di un possibile uragano, possa aspirare il greggio dall'acqua e riversarlo all'interno della costa.
La BP assicura che il pozzo Macondo sarà monitorato sino a "quando le condizioni meteo lo consentiranno". La tempesta tropicale Bonnie, nata a largo delle Bahamas arriverà sul Golfo del Messico e sulla marea nera, domenica sera (lunedì mattina in Italia).

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