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Il sindaco di N.Y. Bloomberg difende la BP

Prima della partita Inghilterra-USA Barack Obama e David Cameron si telefoneranno per parlare della BP. Il sindaco di N.Y. Michael Bloomberg difende la multinazionale inglese.

Questa sera prima della partita dei Mondiali Inghilterra-USA, Barack Obama e il premier britannico David Cameron si telefoneranno, e non solo per parlare di calcio. Al centro della telefonata ci sarà la questione BP e la marea nera che sta continuando ad inquinare le coste del Golfo del Messico e che potrebbe presto raggiungere anche la Florida. I due non vedono allo stesso modo l'operato che si è cercato di attuare per arginare la macchia di petrolio. L'amministrazione Obama accusa la BP di reagire con troppa lentezza mentre la multinazionale inglese afferma che se ad esplodere fosse stata una piattaforma petrolifera americana tutte queste accuse avrebbero toni minori. Ma Londra è in particolar modo preoccupata perché i risarcimenti verso gli Stati Uniti potrebbero essere veramente "un pozzo senza fondo". Ma a difendere la BP ci pensa anche il sindaco di New York Michael Bloomberg affermando che non è certo stato l'amministratore delegato della multinazionale Tony Hayward a far "esplodere quel pozzo". Spalleggiando quindi il sindaco di Londra Boris Johnson che aveva già dichiarato che la BP stava pagando un prezzo troppo alto per quello che è successo e che tutto questo stava compromettendo l'immagine dell'Inghilterra. Per Michael Bloomberg anzi non bisogna attaccare troppo la BP visto che "loro sono i soli che hanno la tecnologia e l'esperienza" per aggiustare il pozzo. Sarà anche così, ma intanto ogni giorno fuoriescono oltre 40mila barili di petrolio e il nuovo tappo non riesce ad aspirarne neanche 20mila.

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