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BP: isole artificiali per bloccare il petrolio

Nessuna carica nucleare per ostruire il pozzo che disperde il petrolio nel Golfo del Messico. La BP tenta di bloccare il flusso di greggio e Obama torna in Luisiana per assicurarsi di come stanno andando le cose.

Il coordinatore nazionale che dirige le operazioni di contenimento della marea nera esclude la possibilità di usare una carica nucleare per chiudere la falla causata dalla BP che sta inquinando tutto il Golfo del Messico.
Pare intanto che gli ingegneri della BP siano riusciti a tagliare il braccio mobile del pozzo. Il prossimo passaggio sarà quello di mettere un tappo sulla valvola per assorbire il petrolio che si sta disperdendo. Pare però che questo tappo non sia a tenuta stagna e che quindi il problema sarà comunque risolto a metà. Domani venerdì 4 giugno Barack Obama tornerà ancora per la terza volta in Louisiana per assicurarsi di persone su come stanno procedendo i lavori. La BP annuncia che per bloccare la marea nera investirà 360 milioni di dollari per erigere sei isole artificiali che avranno il compito di proteggere le coste colpite dal disastro.

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