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WSJ: se quantitative-easing BCE non salva l'Italia, non salva nemmeno UE

The Wall Street Journal sottolinea come l'Italia soffra ormai di "una combinazione tossica fatta di crescita debole e debito pubblico al 135% del prodotto interno lordo" che la sta spingendo alla terza recessione in sei anni. Per questo, conclude il WSJ, "se il quantitative-easing non può salvare l'Italia, allora non può salvare nemmeno la zona euro".

Se la Banca centrale europea applicherà un programma di quantitative-easing, l'Europa uscirà dalla crisi? E' quanto si chiede anche il The Wall Street Journal che, in un articolo a firma di Simon Nixon, vede l'Italia al centro del successo o meno di un eventuale programma di acquisto di bond su larga scala da parte della BCE. Senza troppi giri di parole, The Wall Street Journal chiarisce: "L'Italia è la prova cruciale. La terza più grande economia della zona euro soffre di una combinazione tossica fatta di crescita debole e debito pubblico al 135% del prodotto interno lordo. [Debito che] E' cresciuto mediamente poco meno dell'1% l'anno, negli anni precedenti alla crisi e ora (il Paese, ndr) sembra destinato a scivolare di nuovo nella terza recessione nel giro di sei anni. Le condizioni del credito continuano a deteriorarsi. - concludendo - Se il quantitative-easing non può salvare l'Italia, allora non può salvare nemmeno la zona euro".

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