Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, spiega che "l'imperativo assoluto" è quello di "rafforzare la sorveglianza economica dell'Eurozona", e "permettere di sorvegliare più da vicino le evoluzioni dei bilanci nazionali".
Il presidente della Banca centrale europea (BCE) Jean-Claude Trichet spiega, intervendeno ad un convegno all'istituto Montaigne di Parigi, che i "problemi dell'Unione europea" sono stati causati principalmente dalle "economie nazionali divergenti" e quindi anticipa che "nel lungo periodo la UE dovrà rafforzare l'unione". Prima ancora però, Jean-Claude Trichet avverte come sia ormai diventato un "imperativo rafforzare la sorveglianza economica dell'Eurozona". Sorveglianza che potrebbe avvenire attraverso l'istituzione di un ministro delle Finanze europeo. "L'imperativo assoluto" insiste Trichet, è che "i testi europei e le legislazioni nazionali, devono permettere di sorvegliare più da vicino le evoluzioni dei bilanci nazionali". In poche parole, in futuro ogni Stato dell'Unione europea potrebbe perdere progressivamente la sovranità in fatto di politica economica, e doversi affidare agli indirizzi indicati da un paventato Ministero delle Finanze europeo. Quello "di rafforzare la sorveglianza economica dell'Eurozona" è un concetto che, in quest'ultimo periodo, si comincia ad affacciare sempre più spesso. L'idea era stata lanciata da Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, e riaffronta anche dal commissario UE agli Affari economici Olli Rehn, quando pochi giorni fa spiegava che gli "eurobond, in qualunque forma venissero introdotti, dovrebbero essere accompagnati da una sorveglianza fiscale e un coordinamento di politiche sostanzialmente rafforzati come controparte essenziale - concludendo - Questo comporterebbe conseguenze inevitabili per la sovranità fiscale" invitando gli Stati membri dell'area euro ad un dibattito al riguardo, per capire se sarebbero pronti ad accettare questa cessione di sovranità.
Il presidente della BCE Jean-Claude Trichet spiega che nell'eurozona si prevede una "crescita su base modesta", mentre Olli Rehn, commissario UE agli Affari economici, sembra spiegare che la cessione di sovranità è la "conditio sine qua non" dell'introduzione degli eurobond.
Il Presidente francese Nicolas Sarkozy aveva avanzato la proposta di tassare le transazioni finanziarie per raggiungere gli "Obiettivi del Millennio" ma il presidente della Banca centrale europea Trichet spiega che l'iniziativa "non è auspicabile".
Lorenzo Bini Smaghi lascia la BCE, dopo tanti tira e molla che avevano aperto una quasi crisi dplomatica con la Francia. Ringraziano caldamente Mario Draghi e Giorgio Napolitano, che sottolinea la "piena libertà" della decisione dell'economista.
Franco Frattini invita Lorenzo Bini Smaghi a lasciare il suo incarico alla BCE, altrimenti potrebbe saltare la candidatura di Mario Draghi, perché non verrebbe appoggiata dalla Francia. Ma l'economista forse vuole qualche assicurazione sul suo fututo.
Jean-Claude Trichet, prima di lasciare la guida della BCE a Mario Draghi, insiste sul bisogno di "modificare i Trattati per impedire ad uno Stato membro di creare dei problemi a tutti gli altri", perché "non è possibile lasciare un sistema finanziario e quindi un sistema economico a livello mondiale che sia così fragile".