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Trichet: bene manovra. Con Draghi non imponiamo nulla, solo "messaggi"

Il presidente della BCE Jean-Claude Trichet sembra soddisfatto di come sia stata impostata alla fine la manovra, spiegando (e confermando) che con Mario Draghi hanno "solo" inviato "dei messaggi al Governo", ma assolutamente "non imposto nulla".

Abbiamo la conferma dell'applicazione delle nostre richieste" ha affermato il presidente della BCE Jean-Claude Trichet riferendosi alla manovra appena approvata in Senato, spiegando (e confermando) che lui, assieme al Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi (prossimo numero uno della Banca centrale europea) hanno al riguardo "inviato dei messaggi al Governo italiano" precisando però che si tratterebbero appunto solo di "messaggi", aggiungendo: "Non dettiamo alcunché per definizione, non imponiamo nulla, consideriamo nostro dovere dire a tutti i governi che devono rispettare il Patto di stabilità e di crescita". Nonostante però la BCE non abbia, a suo dire, imposto alcun diktat, alla fine il governo italiano ha inserito in manovra tutti quei provvedimenti "consigliati", tanto che Trichet non manca di sottolineare che "il voto in corso alle Camere stanno confermando che gli impegni iniziali sono stati rispettati". Tanto per non lasciar intendere il pressing attuato dalla BCE, Trichet spiega anche che si è "insistito, e molto, sulla necessità di realizzare riforme strutturali nel lungo termine, un elemento chiave per liberare le forze economiche dei singoli Paesi", e nelle specifico, riguardo la situazione dell'Italia, la BCE e Draghi hanno "analizzato la situazione e riflettuto su cosa fosse importante per ristabilire il merito di credito". Insomma, qualcuno potrebbe pensare che alla fine il governo accetti più volentieri i "consigli" della Banca centrale europea che quelli magari delle parti sociali e dell'opposizione. Sarà il tempo a giudicare se i provvedimenti adottati in manovra riusciranno veramente a far "quadrare i conti", e in che modo. Ma all'orizzonte, i più acuti osservatori, vedono solo "nubi nere", come quelle che pochi mesi fa osservava anche Giulio Tremonti (http://is.gd/lUMfBR), quando avvertiva che nonostante "in Italia abbiamo fatto quello che dovevamo" ciò sarebbe potuto non bastare perché "quello che succede in Europa non dipende solo da noi". Anche se ad oggi qualcuno potrebbe anche pensare che forse in Italia, in realtà, NON abbiamo fatto proprio tutto quello che dovevamo fare. D'altronde, anche Jean-Claude Trichet ammette che la crescita nell'eurozona sta continuando ad indebolirsi, tanto da anticipare che in futuro non solo è prevista "a livelli moderati" ma con "una grande incertezza" su questa stima.

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