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Trichet: Italia deve fare ancora molto. Anche "misure aggiuntive"

Jean-Claude Trichet, presiedendo l'ultimo consiglio mensile della BCE prima del cambio di guardia con Mario Draghi insiste sul fatto che in Italia "c'è ancora molto da fare". E la Lagarde rassicura che comunque ci sono le "risorse sufficienti per aiutare i Paesi in difficoltà".

Jean-Claude Trichet, presiedendo l'ultimo consiglio mensile della BCE prima del cambio di guardia con Mario Draghi, che "non ha bisogno di consigli" perché "totalmente dedito al mandato principale" che è la stabilità dei prezzi, come spiega sempre il numero uno della Banca centrale europea, insiste sul fatto che in Italia "c'è ancora molto da fare". Non vuole approfondire troppo il tema della famosa lettera (http://is.gd/9WYpvF) inviata il 5 agosto scorso al governo italiano dove si suggerivano le riforme da effettuare, precisando solo che "vi sono decisioni che sono state prese in linea di principio e altre che sono state applicate" ma che "ovviamente si tratta di lavori in corso". Jean-Claude Trichet chiarisce che è stato mandato un "messaggio come eurosistema", spiegando poi che "ci sono molte altre misure da fare". "Noi insistiamo molto sulle riforme strutturali e sull'aumento del potenziale di crescita - sottolinea - sia dell'area euro che di ogni singola economia nazionale". Per questo motivo Trichet rileva come sia quindi importante che i governi europei assumino "tutte le misure necessarie", incluse "misure aggiuntive". Misure che non è escluso, anzi molti considerano alquanto probabile, non debba prendere l'Italia per non affondare nella crisi, visto che persino il direttore generale dell'FMI, Christine Lagarde, assicura che ci sono "con una capacità di circa 400 miliardi di dollari, le risorse sufficienti per aiutare i Paesi in difficoltà" come il nostro. E come la Grecia.

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