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Piazza Affari affonda. Napolitano: in manovra misure più efficaci

Che l'Italia sia sotto il pressing dei mercati e dell'UE sembra ormai evidente, e ogni volta che Piazza Affari crolla ecco il richiamo a far presto e meglio. E Napolitano auspica che nella manovra vengano introdotte "misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità".

La manovra così com'è non va bene. A farcelo capire, ancora una volta, le Borse, in particolare Piazza Affari che chiude con - 4,83% dopo però essere sprofondata oltre il 5%. E anche Giorgio Napolitano, che in un messaggio diffuso dal Quirinale spiega che "si è ancora in tempo per introdurre in Senato misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità". "Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall'odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi" continua il Capo dello Stato, che evidenzia come questo sia "un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia come è indispensabile e urgente". Napolitano si appella quindi "a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili". Per quanto tempo ancora, cominciano però a chiedersi in molti, lo Stato italiano dovrà cambiare le proprie politiche a seconda dell'andamento del mercato, spesso e volentieri comandato da una manciata di grossi speculatori? Paolo Ferrero, segretario del Prc, rileva tra le altre cose che per esempio "la speculazione è il frutto delle politiche della BCE e della UE, non del mancato pareggio di bilancio - spiegando - Infatti ogni Paese che taglia la spesa sociale vede peggiorare la propria situazione: a partire dalla Grecia per arrivare all'Italia". E soprattutto, si domanda forse qualche cittadino italiano, qual è l'obiettivo ultimo da raggiungere? La risposta sembra darla Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, che spiega da Parigi come sia un "imperativo assoluto" quello di andare ad istituire un ministro delle Finanze europeo. Insomma, una cessione di potere e di sovranità, come più volte sottolineato dall'UE soprattutto se si vuole perseguire la strada degli eurobond. La Banca centrale europea è la stessa che in cambio dell'acquisto di titoli di Stato italiani ha "dettato", attraverso una lettera mai resa pubblica, quali misure economiche (e del lavoro) il governo avrebbe dovuto intraprendere. La BCE chiedeva, tra le altre cose, anche "meno rigidità nelle norme sui licenziamenti" (http://is.gd/gI7HVN), e la modifica dell'articolo 8 della manovra sembra andare proprio in questa direzione. Sempre secondo Ferrero, però, "Trichet in realtà difende i suoi azionisti, cioè le banche private europee che stanno speculando contro gli Stati europei. Per bloccare la speculazione servono tre misure: occorre bloccare per legge la vendita allo scoperto dei titoli degli Stati, occorre tassare le transazioni speculative di capitale e occorre obbligare la BCE ad acquistare direttamente i titoli di Stato europei, così come fanno tutte le altri Banche Centrali del Mondo. Senza queste misure la speculazione continuerà ad essere pagata dai lavoratori e dai pensionati". Ciò che ad oggi sembra essere sempre più evidente, comunque, è che finché nella manovra non verranno inseriti tutti quei provvedimenti "fondamentali della disciplina di bilancio", come afferma Mario Draghi, prossimo numero uno della BCE, l'Italia è probabile che continuerà a subire un forte pressing esterno. Mario Draghi, per esempio, avvisa che l'aiuto da parte della BCE è solo "temporaneo", mentre il presidente permanente della UE, Herman Van Rompuy, avverte che poiché "i mercati finanziari vedono che ci sono ancora problemi per la realizzazione dei piani di austerity in Grecia e in Italia" allora "l'Europa deve aumentare la pressione su questi Paesi, in modo che essi mettano in atto i piani da loro stessi concepiti".

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