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Draghi: quantitative easing oltre il 2016. BCE taglia stime su inflazione e PIL

A Francoforte si è riunito il board della Banca centrale europea. Mario Draghi annuncia che "gli acquisti di titoli del quantitative easing sono previsti fino a settembre 2016 o anche oltre se necessario". La BCE taglia però le stime si inflazione e PIL perché la ripresa economica nella zona euro appare "più lenta del previsto".

A Francoforte si è riunito il board della Banca centrale europea. Mario Draghi annuncia che verrà ampliato il margine di manovra nell'ambito del quantitative easing. La BCE quindi potrà acquistare fino al 33% di un'emissione di Stato (rispetto al 25% precedente) anche se il ritmo resterà a 60 miliardi di euro al mese. La BCE ha comunque rivisto al ribasso le stime su inflazione e crescita, lasciando quindi i tassi ai minimi storici. Nonostante il quantitative easing, e quindi l'enorme immissione di denaro sul mercato, la dinamica dei prezzi è rimasta ferma allo 0,2%. Mario Draghi annuncia quindi che "gli acquisti di titoli del quantitative easing sono previsti fino a settembre 2016 o anche oltre se necessario". La ripresa economica nella zona euro, infatti, appare "più lenta del previsto". Tagliata al ribasso la stima sull'inflazione: per il 2016 è all'1,1% dall'1,5%, quella per il 2017 è all'1,7% dall'1,8%. Per quest'anno invece la stima è tagliata allo 0,1% dallo 0,3%. L'obiettivo della BCE è quello di una inflazione "inferiore ma vicina al 2%", quindi il cammino appre ancora lungo. Male anche le previsioni di crescita economica dell'area euro: sul 2015 il PIL è al +1,4% (da +1,5%), sul 2016 al +1,7% (da +1,9%) e sul 2017 al +1,8%.

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