le notizie che fanno testo, dal 2010

BCE minacciò Irlanda di uscire dall'euro. Poi lettera all'Italia Trichet-Draghi

Finora era nota la lettera che la BCE, a firma Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, avevano inviato all'Italia, in cui la Banca centrale europea dettava l'agenda politica al governo, poco prima che cadesse l'esecutivo di Silvio Berlusconi e salisse a Palazzo Chigi Mario Monti. Da oggi sono pubbliche anche 4 lettere che l'ex capo della BCE inviò al governo dell'Irlanda durante la crisi del 2010, dove avverte che avrebbe ritirato i fondi di emergenza per le banche irlandesi a meno che non fosse stato accettato il piano di salvataggio da 64 miliardi di euro della Troika.

Dopo 4 anni la BCE pubblica quattro lettere in cui nel 2010 la Banca centrale europea ha "minacciato" di ritirare i fondi di emergenza per le banche irlandesi a meno che il governo dell'Irlanda non avesse accettato il piano di salvataggio da 64 miliardi di euro della Troika (Unione europea, Fondo monetario internazionale, BCE). L'ex capo della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, che si è dimesso nel 2011 e a cui è succeduto Mario Draghi, si rifiuta però di comparire per rispondere in merito alla vicenda. "Il governo è stato sostanzialmente lasciato senza possibilità di scelta. Credo che questa minaccia sia stata una chiara violazione degli obblighi della BCE di agire nell'interesse di tutti i cittadini che utilizzano l'euro, non ultimi quelli dell'Irlanda" afferma Michael McGrath, portavoce delle Finanze del Fianna Fáil, il partito repubblicano irlandese. L'intimidazione della BCE di tagliare liquidità alle banche iralndesi, infatti, equivarrebbe "in sostanza ad una minaccia atta a costringere l'Irlanda ad uscire dall'euro" prosegue McGrath, chiarendo: "E' quindi indispensabile che Trichet accetti di comparire alla prossima inchiesta parlamentare" sul sistema bancario. A Bloomberg News, però, l'ex capo della BCE afferma di non avere alcuna intenzione di presentarsi davanti al Parlamento irlandese. Le lettere della BCE "sono state un esempio di bullismo aziendale da parte di una banca centrale nei confronti di un governo democraticamente eletto" sostiene Shane Ross, politico del partito indipendente irlandese. In una dichiarazione, il presidente della BCE Mario Draghi afferma invece che le 4 lettere sono state rilasciate per dimostrare al contrario che la banca centrale "non ha avuto alcun ruolo nel costringere il governo ad accettare il piano di salvataggio. - aggiungendo - La documentazione dimostra che sono stati i fattori interni ad aver spinto l'Irlanda verso il programma (di saltataggio, ndr)". Da ricordare che nel 2011, poco prima della caduta del governo Berlusconi, a cui è succeduto il mai eletto Mario Monti (incoronato giusto in tempo senatore a vita da Re Giorgio), proprio la BCE inviava all'Italia un'altra lettera, a firma Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, dove venivano elencate le misure legislative e la calendarizzazione che l'esecutivo doveva adottare in merito ai provvedimenti consigliati dalla banca. Fu in seguito l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a confermare davanti alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio di Camera e Senato che la BCE aveva dettato l'agenda del governo italiano.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: