La BCE vorrebbe continuare ad aiutare le economie dei Paesi più in difficoltà dell'eurozona comprando i loro titoli di Stato, e questa decisione pare abbia portato alle dimissioni di Juergen Stark, membro tedesco del comitato esecutivo della Banca centrale europea. E le Borse vanno a picco. Di nuovo.
Sembra proprio che le dimissioni di Juergen Stark, membro tedesco del comitato esecutivo della Banca centrale europea, siano dovute al fatto che la BCE abbia intenzione di continuare a comprare i titoli di Stato dei Paesi dell'eurozona più in difficoltà, tra cui anche quelli dell'Italia. Stark sarebbe tra coloro che pensano che l'acquisto di Btp sia, per i Paesi più in difficoltà, un comodo "cuscino" su cui atterrare perché non in grado di intraprendere (o rispettare) le misure per uscire dalla crisi. Per la maggioranza dei membri del comitato esecutivo, invece, l'acquisto dei Bond da parte della BCE è un'assicurazione per evitare il fallimento dell'intero "sistema euro", attualmente in fragile equilibrio. La notizia delle dimissioni doveva essere diffusa dopo la chiusura dei mercati, ma una indiscrezione della Reuters ha fatto saltare il banco: le Borse sono cominciate a crollare e l'euro è sceso nuovamente ai minimi storici. Ufficialmente Juergen Stark si sarebbe dimesso "per ragioni personali", come recita una nota di Jean Claude Trichet, resasi a questo punto inevitabile. Trichet non manca di ringraziare Stark "per il suo eccezionale contributo all'unità europea in questi anni", un passaggio che da più parti viene reputato come una assicurazione rivolta ai mercati sul fatto che l'UE mira a mantenere la propria solidità. Messaggio rimarcato anche dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che intervenuto sulla vicenda spiega che il sostituto di Juergen Stark (forse Joerg Asmussen, il vice ministro delle finanze tedesco) sarà una "persona che punterà alla stabilità" e precisa che la BCE rimarrà sempre un organo "indipendente". Anche nelle sue decisioni suoi bond, evidentemente. Molti osservatori evidenziano come infatti non sia difficile immaginare che la posizione di Stark riguardo l'acquisto dei bond sia anche quella della Germania della Merkel. Ma questo non è bastato a far riprendere le Borse, che hanno portato ad un nuovo venerdì nero. La peggiore, come spesso avviene ultimamente, Piazza Affari, che perde il 4,95% mentre l'euro è caduto a 1,3699 sul dollaro.
Il Presidente francese Nicolas Sarkozy aveva avanzato la proposta di tassare le transazioni finanziarie per raggiungere gli "Obiettivi del Millennio" ma il presidente della Banca centrale europea Trichet spiega che l'iniziativa "non è auspicabile".
Il 3 maggio a Barcellona si terrà un vertice della BCE. Sono previsti migliaia di manifestanti pronti a protestare le politiche della Banca centrale europea e così la Spagna sospende l'accordo di Schengen al confine con la Francia.
La BCE ha annunciato che acquisterà, per non far dilagare la crisi, titoli governativi e individuali dei paesi della zona dell'euro. D'accordo il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet.
L'Italia sembra che stia giocando una partita con delle regole non solo dettate da altri ma in continuo cambiamento. Da sempre negata, ora la crisi è arrivata anche da noi, ma nessuno sa fino a che punto.