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BCE, Draghi: ok quantitative easing finché inflazione non torna al 2%

Due anni e mezzo dopo la promessa che avrebbe adottato "misure non convenzionali" per proteggere l'euro, Mario Draghi annuncia che da marzo prenderà il via il programma di quantitative easing, che prevede l'acquisto di 60 miliardi euro al mese in asset, tra cui i titoli di Stato. Dopo l'annuncio del presidente della Banca centrale europea, l'euro è sceso quasi sotto a 1,15 dollari per la prima volta dal 2003.

Due anni e mezzo dopo la promessa del presidente della BCE, Mario Draghi, cioè che avrebbe adottato "misure non convenzionali" per proteggere l'euro, arriva l'annuncio tanto atteso. Per cercare di far uscire la zona euro dalla stagnazione economica, Draghi ha infatti confermato, dopo aver convinto anche la Germania, l'avvio del programma di quantitative easing, che prevede l'acquisto di 60 miliardi euro al mese in asset, tra cui i titoli di Stato. L'acquisto di bond inizierà a marzo e durerà fino alla fine di settembre 2016 se non si arriverà prima al raggiungimento dell'obiettivo di una "inflazione vicina al 2%". Dopo l'annuncio del presidente della Banca centrale europea, l'euro è sceso quasi sotto a 1,15 dollari per la prima volta dal 2003, anche perché il programma di acquisto è più aggressivo rispetto a quanto il mercato si aspettava. Con l'acquisto di titoli di Stato da parte della BCE, le banche centrali nazionali si assumeranno la maggior parte della responsabilità per le perdite derivate da qualsiasi inadempimento o per la mancata ristrutturazione del loro debito pubblico, poiché solo il 20% del rischio sarà a carico della Banca centrale europea.

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