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Rai Storia: stasera in tv la vita di Aung San Suu Kyi

"Nata il 19 giugno 1945, Aung San Suu Kyi, simbolo della lotta per la libertà del popolo birmano e premio Nobel per la pace, compie settant'anni. Per festeggiarla, Rai Cultura le dedica un documentario per la serie 'Res - Donne straordinarie' realizzato dal giornalista francese Thomas Dandois nel 2013 - in onda sabato 20 giugno alle 21.30 su Rai Storia", spiega in un comunicato la tv pubblica di Stato.

"Nata il 19 giugno 1945, Aung San Suu Kyi, simbolo della lotta per la libertà del popolo birmano e premio Nobel per la pace, compie settant'anni. Per festeggiarla, Rai Cultura le dedica un documentario per la serie 'Res – Donne straordinarie' realizzato dal giornalista francese Thomas Dandois nel 2013 - in onda sabato 20 giugno alle 21.30 su Rai Storia, ch 54 del Digitale Terrestre e ch 23 di Tv Sat" espone in un comunicato la tv di Stato.
"Il reportage ripercorre le vicende politiche della 'Signora di Rangoon' dal 1988 - viene sottolineato di seguito -, anno in cui finisce agli arresti domiciliari, fino alla sua elezione in Parlamento nel 2012. Aung San Suu Kyi è figlia del generale Aung San, eroe dell'indipendenza assassinato nel 1947. Cresce all'estero e sposa un professore universitario britannico, Michael Aris, dal quale ha due figli. La sua vita procede tranquilla fino al 1988, quando fa ritorno in Birmania per prendersi cura della madre. Là trova un paese in tumulto. Il popolo, oppresso dalla giunta militare, chiede più libertà e a lei, alla figlia dell'eroe dell'indipendenza, si rivolgono invocando aiuto. Suu Kyi ha 43 anni e la sua vita sta per cambiare radicalmente. A capo della 'Lega Nazionale per la Democrazia' - partito fondato nel settembre del 1988 - Suu Kyi diventa un modello di coraggio e resistenza per i giovani birmani. Il regime tenta più volte di toglierla di mezzo e la costringe agli arresti domiciliari. La reclusione durerà fino al 2010."
"'Credo che alla fine ognuno di noi può decidere se essere libero o no dentro la propria mente - racconta la leader birmana - Chiunque rischia di finire in prigione, specialmente in un paese con un regime autoritario. Ma essere in prigione nella propria testa dipende solo da noi stessi. E io non mi sono mai considerata una prigioniera, ma piuttosto come qualcuno che segue la sua strada' ".
Si annota inoltre: "La sua forza eccezionale guida oggi le nuove generazioni che possono finalmente sognare un Paese in cui studiare, lavorare e aver diritto alle cure, un Paese dove possono convivere le minoranze etniche cristiane e musulmane."
"Maria Laura Lanzillo - si segnala infine nella nota -, docente di Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna, introduce il documentario, analizzando il modello di lotta pacifica per i diritti umani e la libertà di espressione portato avanti da Aung San Suu Kyi e il suo cammino verso le prossime elezioni presidenziali a novembre 2015."

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