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Aung San Suu Kyi: la democrazia è libertà di espressione

Dalla sede della Lega nazionale per la democrazia Aung San Suu Kyi spiega che accetterà che il popolo "la controlli" perché si deve "resistere per quello che è giusto". E il Comitato norvegese del Nobel ha invitato Aung San Suu Kyi a Oslo.

"C'è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare. Dobbiamo lavorare insieme, all'unisono - ha dichiarato - per raggiungere i nostri obiettivi. Se avete voglia di ascoltare, tornate domani a mezzogiorno nella sede", ha detto ieri la leader della lotta democratica in Birmania Aung San Suu Kyi, liberata dagli arresti domiciliari per "buona condotta".
Aung San Suu Kyi invita il suo popolo a tornare il giorno nella sede della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) per cominciare a lavorare, e da lì ha spiegato che accetterà che il popolo "la controlli" perché si deve "resistere per quello che è giusto". Aung San Suu Kyi, nel suo primissimo discorso pubblico dopo la liberazione, ha sottolineato che lavorerà per "tutte le forze democratiche" ricordando che prima di tutto "la democrazia è libertà di espressione".
Intanto il Comitato norvegese del Nobel ha invitato Aung San Suu Kyi a Oslo. Nel 1991, infatti, la giunta militare aveva impedito di ritirare il Premio Nobel per la Pace alla donna ma ora è giunto il momento che la donna faccia il tradizionale discorso di accettazione.
"Sono straordinariamente felice" ha commentato Roberto Baggio, a cui è appena stato assegnato scelto dai Premi Nobel per la Pace il World Peace Award 2010. "Voglio andare in Birmania. E spero di riuscirci perché ho già tentato in passato senza risultato", ha commentato l'ex calciatore premiato per il suo impegno umanitario e sociale.

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