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Polizia in Lamborghini per la caccia all'Audi gialla: Fast and Furious sulle strade venete

Continua la caccia alla banda della Audi gialla, composta da tre o quattro banditi, ricercati da giorni in tutto il Nordest, per una serie di rapine e scampati a numerosi posti di blocco. Dopo la corsa dell'Audi gialla a folle velocità contromano sul passante di Mestre, una donna ha perso il controllo della propria auto ed è morta nello schianto. La Polizia mette su strada le sue due Lamborghini Huracan, nella speranza che il possibile inseguimento dell'Audi gialla non diventi un episodio alla Fast and Furious.

Continua la caccia alla banda della Audi gialla, composta da tre o quattro banditi, ricercati da giorni in tutto il Nordest, per una serie di rapine e scampati a numerosi posti di blocco. Al centro della ricerca una Audi Rs4 gialla con targa del Canton Ticino (Svizzera), rubata a settembre presso l'aeroporto di Malpensa a Milano. A bordo dell'auto un gruppo di malviventi dell'Est Europa che avrebbero già effettuato alcune rapine in più località del nordest. Pochi giorni fa l'Audi gialla "è stata segnalata ed inseguita, da Polizia e Carabinieri, nel padovano prima, nella zona di Trieste dove, a Prosecco, i banditi hanno sparato alle forze dell'ordine che li inseguivano, poi nel veneziano - con il transito sul passante - quindi nel trevigiano e nuovamente nel padovano dove ha fatto perdere le proprie tracce" come riporta Il Piccolo. Ma la Audi gialla avrebbe con molta probabilità causato anche un incidente stradale mortale. Nella notte tra il 21 ed il 22 gennaio la 58enne Elena Alexadrova Belova stava viaggiando in direzione di Padova quando improvvisamente ha perso il controllo del mezzo ed ha tamponato una Mercedes Sprinter guidata da un cittadino rumeno. L'incidente è avvenuto, in territorio comunale di Mirano, appena 90 secondi dopo il passaggio, contromano e nella corsia di emergenza, dell'Audi gialla. Purtroppo la donna è morta nello schianto.

Su Facebook la Questura di Vicenza chiede quindi "la massima collaborazione ai cittadini al fine di coadiuvare le Forze dell'Ordine segnalando la presenza dell'autovettura Audi RS4 di colore giallo con targa svizzera parziale TI1231. - precisando - Nei giorni scorsi è stata notata più volte in diverse province del nord-est sfuggendo ai controlli di varie pattuglie, in una circostanza dopo che gli occupanti avevano aperto il fuoco contro una gazzella dei carabinieri. Sembrerebbe attribuibile all'autista di tale auto, che viaggia sempre ad altissima velocità raggiungendo anche i 260 km/h, la responsabilità dell'incidente mortale avvenuto la scorsa notte sul passante di Mestre". La penultima segnalazione dell'Audi gialla risalirebbe a sabato pomeriggio 23 gennaio: un cittadino avrebbe raccontato di aver visto un'auto proprio come quella ricercata sfrecciare nei pressi di Signoressa di Trevignano, per dirigersi poi verso il Montello. L'Audi gialla ha fatto poi la sua ricomparsa oggi "lunedì 25, dopo due giorni di silenzio. E' sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla" riporta La Nuova di Venezia e Mestre. Oltre ai posti di blocco, la Polizia ha messo su strada anche due Lamborghini Huracan, nella speranza che il possibile inseguimento dell'Audi gialla non diventi un episodio alla Fast and Furious.

"Non s'era mai visto che una macchina così evidente spadroneggiasse per una regione e si prendesse gioco delle forze di polizia in un duello a distanza e neanche troppa" osserva infatti Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, che si domanda: "Non sarà una sfida alle forze di polizia? Non sarà un test per verificare la capacità reattiva delle forze dell'ordine? Oppure una sorta di iniziazione di qualche giovane bandito in una specie di corso accelerato per delinquenti su territorio facile (il nostro)?". Biserni sottolinea inoltre che "al momento se anche li prendessero i tipi risponderebbero appena di ricettazione della macchina e qualche eccesso di velocità, null'altro. - aggiungendo - Vai infatti a dimostrare che quando la vettura ha fatto il contromano per 5 chilometri sul Passante di Mestre e una donna è morta in uno schianto, alla guida c'era qualcuno di loro!! Chi??". L'Asaps precisa quindi: "Comunque vada questa storia (e speriamo che ancora una volta vincano i nostri!) è servita per dimostrare quanto sia debole il sistema di contenimento della criminalità se una Audi Rs4 gialla scorrazza da giorni e notti sulle strade venete, padrona indisturbata della scena, qualcosa nel meccanismo non funziona".

Intanto, uno dei tre ragazzi ritratti in un selfie e presentati da alcuni media come i presunti banditi dell'Audi gialla si è presentato spontaneamente in questura a Torino per spiegare di non essere assolutamente coinvolto in questa vicenda, così come gli altri due giovani ritratti. L'albanese di 32 anni sarebbe stato creduto ma essendo senza permesso di soggiorno è stato trattenuto al Cie di Torino in attesa di essere espulso dall'Italia. In fretta e furious.

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