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Pakistan: annullata senza motivo prima udienza appello del caso Asia Bibi

I legali di Asia Bini, la donna cristiana pakistana condannata a morte per blasfemia, denunciano che la prima udienza fissata per il 27 maggio non si è svolta, senza alcuna motivazione da parte dell'Alta Corte di Lahore, e non si sa quando e se verrà nuovamente calendarizzata.

La prima udienza del processo di appello per Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, era stata fissata per oggi 27 marzo ma non si è mai svolta, e non si sa quando e se verrà nuovamente calendarizzata. A riferilo all'Agenzia Fides i legali impegnati nel collegio difensivo della donna, tra cui l'avvocato difensore Naeem Shakir che denuncia: "Il caso era nella lista delle udienze previste per oggi. Poi è sparito all'improvviso. Non sappiamo perchè. Posso solo dire che quanto sta accadendo non è normale". Gli avvocati sottolineano quindi preoccupati che "a questo punto non sappiamo quando e se il caso di Asia Bibi sarà esaminato", visto che da febbraio a oggi il processo ha subito 4 rinvii. La Fides evidenzia che, secondo alcuni osservatori, i magistrati della Corte di Appello non vogliono assumersi la responsabilità di esaminare e giudicare il caso di Asia Bibi per timore di ritorsioni da parte dei gruppi radicali islamici. In passato, infatti, alcuni giudici che hanno assolto in Pakistan cristiani ritenuti blasfemi sono stati uccisi. Asia Bibi, è bene ricordarlo, è stata denunciata il 19 giugno 2009 per blasfemia e condannata a morte l'8 novembre 2010 dopo un processo davanti al tribunale di primo grado di Nankana Sahib. Da allora, Asia Bibi è in carcere, in attesa del proprio destino, perché anche se il ricorso in appello fu presentato all'Alta Corte di Lahore l'11 novembre 2010 solo quattro anni dopo è stato preso in considerazione e calendarizzato. Processo di secondo grado che ancora non è mai iniziato.

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