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Asia Bibi: grave, ha l'epatite B. In isolamento dopo minacce in carcere

Asia Bibi rischia la vita, e non solo perché è nel braccio della morte dal 2010 ma perché le sue condizioni di salute in carcere continuano a peggiorare. "Ha la tosse e vomita sangue" riferisce un funzionario della prigione, rivelando che ad Asia Bibi è stata diagnosticata l'epatite B. Inoltre, Asia Bibi è stata messa in isolamento perché minacciata seriamente da detenuti e guardie carcerarie.

Asia Bibi rischia la vita, e non solo perché nel braccio della morte dal 2010 nonostante Papa Benedetto XVI aveva chiesto che le fosse "restituita la piena libertà". Asia Bibi, cattolica condannata a morte in Pakistan con l'accusa di blasfemia, è stata messa in una cella di isolamento per le minacce che continua a subire in carcere, dove è rinchiusa dal 2009 dopo essere stata picchiata e stuprata. Asia Bibi ha sempre negato le accuse e ha replicato di essere perseguitata e discriminata a causa del suo credo religioso, anche se nel 2011 ha espresso parole di perdono nei confronti dei suoi accusatori. Nel 2014 l'Alta Corte di Lahore ha confermato la pena capitale per Asia Bibi mentre, lo stesso anno, la Corte Suprema ha sospeso la condanna rimandando gli atti del processo ad un nuovo tribunale. La data del nuovo processo, però, non è stata ancora fissata.

Nonostante questo, Asia Bibi, madre di 5 figli, continua a rimanere in carcere, nonostante le sue condizioni di salute peggiorino come denuncia la Pakistan Minorities Alliance (PMA). All'agenzia AFP un funzionario della prigione femminile di Multan ha invece avvertito: "Asia Bibi potrebbe essere uccisa in qualsiasi momento da qualsiasi detenuto o anche da una guardia carceraria". Le minacce contro Asia Bibi sono aumentate dopo la sentenza della Corte Suprema che ha confermato la condanna a morte per Mumtaz Qadri, l'assassino del governatore Salmaan Taseer, che ha cercato di riformare la legge sulla blasfemia.
Lo stesso funzionario ha spiegato di aver notato le condizioni critiche in cui versa Asia Bibi, costretta nel braccio della morte in una piccola stanza senza finestre. "Ha la tosse e fissa sempre il pavimento. Dal mese scorso vomita sangue ed ha difficoltà a camminare" spiega il funzionario del carcere, rivelando che ad Asia Bibi è stata diagnosticata l'epatite B anche se non è chiaro come la donna abbia potuto contrarre la malattia. LA PMA ha chiesto ripetutamente di far trasferire Asia Bibi in ospedale, ma finora non le è mai stato concesso.

Intanto, in Pakistan proseguono gli arresti di cristiani accusati falsamente di blasfemia. Secondo i nuovi casi appresi dall'agenzia di stampa Fides, una delle vittime è il giovane cristiano Naveed John, 24 anni, accusato e arrestato a Sargodha, in Punjab. In un altro caso, un cristiano pakistano e la sua famiglia sono stati costretti ad abbandonare la loro residenza a Wazirabad, in Punjab, per sfuggire all'ira di una folla di musulmani che li accusavano di blasfemia. La Fides riporta che nel 2014 sono stati registrati in Pakistan 1.400 casi di blasfemia: si tratta di un picco, rispetto al trend degli ultimi anni, che rivela una situazione molto preoccupante.

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