le notizie che fanno testo, dal 2010

Asia Bibi: Farnesina "sensibilizza" Islamabad. Firme su Avvenire

L'attenzione su Asia Bibi si riaccende grazie alla campagna del quotidiano Avvenire, che ha pubblicato una commovente lettera della cristiana pakistana condannata a morte per "blasfemia". E mentre il quotidiano cattolico raccoglie gli appelli per il presidente pakistano Asif Ali Zardari, il ministro degli Esteri Giulio Terzi dà istruzioni per "sensibilizzare" Islamabad sulla vicenda.

Asia Bibi una donna pakistana cristiana di 45 anni, madre di 5 figli, veniva condannata a morte l'8 novembre del 2010 per un'accusa di presunta blasfemia. La condanna è stata in qualche modo "sospesa" per via delle pressioni internazionali. Asia Bibi si trova in carcere ormai dal 2009 e la sua famiglia non si trova nelle condizioni economiche per fare appello alla sentenza che prevede l'impiccagione. Sul caso Asia Bibi interviene con una nota ufficiale il Ministro degli Esteri Giulio Terzi che comunica di aver "dato istruzioni all'ambasciata a Islamabad di effettuare un intervento presso le autorità pakistane per sensibilizzarle sul caso di Asia Bibi (...) sottolineando in particolare la forte aspettativa del Governo Italiano affinché possa essere quanto prima revocata la sentenza capitale emessa nei suoi confronti". Il Ministro Terzi, si legge sempre nella nota della Farnesina "ha inteso in tal modo aderire all'appello lanciato dalle colonne del quotidiano Avvenire, con una iniziativa che si inserisce nell'azione costante che l'Italia ha svolto sin dall'inizio della vicenda di Asia Bibi".

Terzi rammenta come "in tutte le occasioni di incontro e contatto con le autorità pakistane è stato rappresentato l'auspicio di una sua immediata liberazione" e come lui stesso si sia "espresso in tal senso nel suo incontro con il Ministro degli Esteri del Pakistan, Rabbani Khar, durante il Vertice Nato di Chicago". L'8 dicembre 2012 il quotidiano Avvenire pubblicava una commovente lettera di Asia Bibi che si concludeva con queste parole: "Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari". Il 30 dicembre 2012 Avvenire è uscito in edicola con la prima pagina (una "sovracopertina") occupata dalle prime 5000 firme giunte in redazione perché Asia Noreen Bibi sia liberata. La campagna di Avvenire per inviare una lettera appello al presidente del Pakistan Asif Ali Zardari continua su una pagina dedicata in cui si trova anche uno "schema di messaggio".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: