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Asaps: nel 2014 già 23 bambini investiti. Dall'art. 191 CdS a omicidio stradale

Dopo la notizia della morte di un bambino di 6 anni a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, travolto ed ucciso da un'auto, l'Asaps ricorda che solo dall'inizio del 2014 sono già 23 le giovani vittime dai 0 a 13 anni, ed insiste affinché il Parlamento inserisca nel codice penale l'omicidio stradale e l'ergastolo della patente.

Dopo la notizia della morte di un bambino di 6 anni a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, travolto ed ucciso da un'auto mentre con la madre (in gravi condizioni) e la zia (ferita) stavano attraversano la strada in prossimità delle strisce pedonali, l'Asaps sottolinea che ormai "si può ormai parlare, senza timore di eccedere nei toni, di una vera strage infinita degli innocenti su strada". Secondo l’Osservatorio il Centauro – ASAPS, il più triste dei report, quello degli incidenti stradali che coinvolgono i più piccoli, dall'inizio del 2014 sono già 23 le giovani vittime dai 0 a 13 anni, con un record di investimenti in Emilia Romagna, con 7 bambini morti sull’asfalto (erano stati 4 nell’intero 2013). L'Asaps sottolinea inoltre come il mese di giugno abbia inoltre fatto segnare un vero picco, con 6 vittime di cui 3 in Emilia Romagna. Ma come sono morti questi bambini? L'Asaps riporta che 10 sono stati travolti come pedoni sulle strade (4 a giugno di cui 3 sulle strisce pedonali), un bimbo era in bicicletta e stava andando a scuola, 12 erano trasportati. Nei primi 5 mesi (il report di giugno non è completo) sono stati 374 gli incidenti gravi con 17 vittime e 473 feriti. Sei bambini avevano da 0 a 5 anni, otto avevano da 6 a 10 anni, tre avevano da 11 a 13 anni. Ben 43 incidenti sono avvenuti nei pressi di una scuola, mentre 9 incidenti hanno coinvolto direttamente degli scuolabus.

L’Associazione sostenitori amici della Polizia stradale insiste quindi sulla necessità di "una ulteriore incentivazione della cultura del rispetto per gli utenti deboli della strada" e a questo proposito ricorda che "l’art.191 del Codice della Strada primo comma è molto preciso e non lascia spazio ad interpretazioni: 'Quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali'. La sanzione prevista per chi non concede la precedenza ai pedoni va da 162 a 646 euro con la perdita di 8 punti". L'Asaps si domanda quindi "quante sanzioni per violazioni dell’art.191 vengono contestate ogni anno in Italia?". Probabilmente molto poche.

Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, oltre a chiedere l'installazione di telecamere almeno nei pressi di quei passaggi pedonali a più elevato rischio, invita il legislatore di modificare il Codice affinché sia consentita "la cosiddetta contestazione a distanza". L'Asaps chiede intro di abbassare l'IVA sui seggiolini da mettere in auto dal 22% al 4%, poiché "i proibitivi costi mettono spesso in crisi l’economia della famiglia dove fra genitori e nonni si devono utilizzare anche 5- 6 seggiolini solo per chi ha due bambini". Da ultimo, ma non in ordine di importanza, "l'Asaps con le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni insiste, fino allo sfinimento, sulla necessità di prevedere l’apposita figura dell’omicidio stradale e dell’ergastolo della patente per chi sulla strada ubriaco o drogato uccide e anche nei casi in cui il conducente si dia alla fuga. - concludendo - Stupisce il passo lento del Parlamento per una legge ormai richiesta a furor di popolo. Intanto sulla strada la tragica conta prosegue con tanti bambini".

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