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ONU: Arabia Saudita rinuncia a seggio Consiglio di sicurezza. Veto sotto accusa

L'Arabia Saudita è eletta tra i Paesi membri non permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ma rinuncia al proprio seggio denunciando che l'organismo internazionale non riuscirebbe a mantenere la pace e la sicurezza nel mondo. L'Arabia Saudita punta ad una modifica del regolamento del Consiglio di sicurezza dell'ONU, in particolare al sistema di veto, che ha permesso di evitare la guerra in Siria.

Il Consiglio di sicurezza dell' ONU "è incapace di porre fine alle guerre e trovare una soluzione ai conflitti" per l'Arabia Saudita, che in segno di protesta rinuncia quindi al proprio seggio all'interno dell'organismo internazionale. Solo ieri, in realtà, l'Arabia Saudita era stata eletta tra i Paesi membri non permanenti del Consiglio di sicurezza. Per l'Arabia Saudita "la questione palestinese da 65 anni è la prova più evidente dell'incapacità dell'azione del Consiglio di sicurezza dell'ONU", che non sarebbe riuscita a fronteggiare, da ultimo, anche la questione siriana. In una nota pubblicata dalla Saudi Press Agency, l'Arabia Saudita denuncia infatti: "Se gli Stati membri delle Nazioni Unite ritengono vincente far parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, che è, secondo la Carta dell'Organizzazione, l'unico organismo incaricato a preservare la pace e la sicurezza mondiale, perché rappresenta un grande onore e una grande responsabilità poter partecipare in maniera diretta ed efficace alla risoluzione di questioni internazionali, il Regno dell'Arabia Saudita è invece convinto che il modo, gli strumenti di lavoro, i doppi pesi e le doppie misure esistenti nel Consiglio di sicurezza impedisca all'organo di svolgere le proprie funzioni e di assumersi le proprie responsabilità nei confronti del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, portando di fatto alla continua rottura della pace e della sicurezza, all'espansione delle ingiustizie contro i popoli, alla violazione dei diritti e alla diffusione di conflitti e di guerre in tutto il mondo". "Per questi motivi - prosegue la nota - è un peccato che tutte le iniziative internazionali che sono state adottate in questi ultimi anni, e in cui l'Arabia Saudita ha partecipato in modo molto efficace, non abbiano portato al raggiungimento di quelle riforme necessarie affinché il Consiglio di sicurezza possa efficacemente essere al servizio della pace e della sicurezza nel mondo". L'Arabia Saudita lascia intendere, quindi, che accetterà il seggio solo quando vi sarà una sostanziale modifica del regolamento del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Sotto accusa della monarchia saudita è in particolare l'attuale sistema di veto, che ha permesso alla Russia e alla Cina, membri del Consiglio permamente, di evitare un'azione armata in Siria. E lo scoppio di una possibile terza guerra mondiale.

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