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MacBook Air: addio disco rigido ora la memoria è flash

Finita l'era dei "dischi rigidi", quelli meccanici, per intenderci, MacBook Air inaugura le memorie "allo stato solido" per le masse. Niente più motorini e piatti che girano a migliaia di giri al minuto, ora la tecnologia dell'iPad è anche dentro MacBook Air.

Steve Jobs ieri ha pontificato: il disco rigido è morto, o comunque morirà ben presto. Finita l'ora del motorino che fa girare un disco a folle velocità per registrare magneticamente zero e uno, ora arrivano le "memorie a stato solido", esattamente come le "schedine" delle macchine fotografiche, solamente molto più veloci ed affidabili.
Steve Jobs è quasi felice di dare un altro calcio ad una vecchia tecnologia: "MacBook Air è il primo di una nuova generazione di portatili che abbandona i dischi rigidi meccanici e si affida alla memoria flash a stato solido," ha dichiarato Steve.
E ricorda che il nuovo MacBook Air è in realtà il frutto dell'esperienza maturata con l'iPad "ovvero memoria a stato solido, instant-on, straordinaria durata della batteria in standby, dimensioni e peso estremamente contenuti" - continua Jobs e conclude, senza nessun dubbio nella mente che "grazie alla sua incredibile reattività e portatilità, rivoluzionerà il nostro concetto di notebook".
Il MacBook Air segna un altro passo storico verso la portabilità dell'informatica togliendo, e non è poco, la parte in movimento più delicata per un "portatile" ovvero i "dischi rigidi meccanici" riducendo il pericolo di perdere i dati per delle cadute accidentali.

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