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Apple: con Jobs ha perso l'anima del "Siamo artisti, non ingegneri"

Steve Jobs se ne va e il mercato velocemente colma il vuoto del "guru" che, creativamente, è un abisso. Ma la giostra continua a girare e il mito di Jobs si avvia ad essere incensato in una teca, senza conseguenze per il mercato. Per ora. Perché con l'addio di Jobs l'"anima" di Apple è in pericolo.

Il mondo va così veloce, soprattutto nel business, che non è concesso il tempo per una riflessione. Steve Jobs fondatore insieme a Steve Wozniak di Apple Computer si è dimesso con una laconica lettera ("Steve Jobs si dimette da CEO di Apple: ecco la lettera d'addio" http://is.gd/yg308N) che deve essergli costata molto, non solo in termini professionali, ma anche e soprattutto in termini umani.
Ci si è occupati di Steve Jobs in questi giorni come se fosse una mera "gallina dalle uova d'oro" senza pensare che il "guru" di Apple è "comunque" un uomo gravemente malato e non solo l'ideatore di iPad, iPhone, iPod. Tanto non si è pensato al valore "umano" di Steve Jobs, al fatto che sia lui "la vera anima di Apple" (e lo si vide nei dieci anni che mancò in Apple), che sembra quasi che il suo addio si stia quasi "minimizzando".
L'"abdicazione" di Jobs, per come vanno le cose, potrebbe "cancellarsi" nel giro di poche settimane per "il bene degli azionisti" ovviamente. E così il titolo a Wall Street "cede" ma non crolla, il vice Tim Cook, fortemente voluto dallo stesso Jobs, è un perfetto manager che convince i mercati, le analisi continuano a "dire bene" di Apple e dei suoi prodotti.
I lanci dei nuovi prodotti Apple, secondo Simon Clements di Aviva Investors "sono ben programmati per i prossimi 18-24 mesi, quindi per tutto questo periodo le vendite non saranno impattate in alcun modo dall'annuncio delle dimissioni di Jobs".
Insomma mentre nel primo annuncio di "malattia" del numero uno di Cupertino (http://is.gd/icvn6x) tutti erano andati nel panico, oggi il vecchio Steve (si fa per dire, ha solo 56 anni) è prossimo al dimenticatoio, anche se "mitico". La tentazione di una Mela che è solo business, è molto forte, e come sono lontani quei giorni in cui, appena usciti dalla progettazione del Macintosh, Steve Jobs spiegava il segreto del suo successo: "Siamo artisti, non ingegneri".

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