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Apple cancella app WikiLeaks: "mette in pericolo le persone"

App WikiLeaks cancellata da App Store. Apple quindi si aggiungerebbe ad Amazon, EveryDNS, PayPal, Mastercard, Visa, Bank of America che con scuse varie hanno dato il ben servito a Julian Assange e WikiLeaks. Alla faccia dello spot del 1984 del Macintosh.

Solamente pochi giorni fa parlando di R7 (il nuovo magazine completamente dedicato da Repubblica a iPad) e di "The Daily" il quotidiano "unicamente" per iPad di Rupert Murdoch abbiamo accennato al problema di un'eventuale "censura" centralizzata che ne potrebbe derivare.
Il nostro Sante Sallusti difatti scriveva "questo trend tratteggia un futuro dove qualsiasi fonte di informazione sarà un app legata ad un produttore di computer, blindata, incompatibile, a pagamento, su un device ipercontrollato e controllabile dal produttore di hardware. Insomma, il contrario del principio di 'libertà di circolazione delle idee' (http://is.gd/jeN66)".
Difatti il pericolo di pubblicare un giornale solo per iPhone, iPad e iPod è che il vero editore "occulto" sarebbe in ultima istanza Apple visto che potrebbe, magari per un solo articolo "bordeline", mettendo sul piatto le sue "policy", eliminare il giornale dall'App Store dal giorno alla notte.
Dopo questa riflessione sulla libertà di circolazione delle idee (e di stampa) ecco arrivare la notizia che Apple ha cancellato l'app che permetteva di collegarsi direttamente al sito di WikiLeaks (sito e Twitter) e al database dei documenti che l'organizzazione ha reso disponibili.
La App firmata da Igor Barinov (estremamente banale e per niente innovativa) costava 1,79 dollari e 1,59 euro in Europa e il programmatore avrebbe donato un euro a WikiLeaks, giusto per il fatto che faceva praticamente solo da "browser" a pagamento per dei contenuti gratuiti.
Il primo pensiero venuto in mente come "causa" della cancellazione dell'app è stato che Apple non gradirebbe "raccolte fondi" se non per note organizzazioni umanitarie, ma chi pensava male ha forse commesso peccato, come si dice, ma ha avuto ragione.
Apple difatti sembra abbia cancellato la app WikiLeaks per "l'essenza stessa" di WikiLeaks, come spiega in un articolo Business Insider (http://is.gd/jeUal) che ha raggiunto Apple per un commento. Ebbene un portavoce ha dichiarato che "We removed WikiLeaks because it violated developer guidelines. An app must comply with all local laws. It may not put an individual or target group in harms way" (ovvero, tradotto liberamente "Abbiamo rimosso WikiLeaks perché ha violato le linee guida per gli sviluppatori. Un'app deve rispettare le leggi locali. Non si può mettere in pericolo un individuo o un gruppo".
Ovviamente Business Insider ha cercato di fare altre domande ma non ha avuto risposta. E si chiede, come ci siamo chiesti noi, se Apple potrebbe cancellare anche una edizione del New York Times o del "Daily" di Murdoch se pubblicassero dei documenti di WikiLeaks che, a giudizio di Apple, potrebbero mettere in pericolo delle vite.
Di certo un Apple lontanissima e molto diversa da quella che promettava che "il 1984 non sarebbe stato 'come' 1984" (http://www.youtube.com/watch?v=OYecfV3ubP8).

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