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Apple aumenta prezzi iPhone e iPad tanto quanto tassa per copia privata

Dopo gli aumenti dell'equo compenso per copia privata, decisi dal governo il 21 giugno scorso, Apple è il primo produttore che rialza i listini. La Siae e Dario Franceschini, ministro dei Bene Culturali, lamentano la "pura mistificazione della realtà" da parte di Apple, ma Daniele Capezzone, deputato di Forza Italia, sottolinea: "Non ci voleva un genio per capire come sarebbe andata a finire".

Dopo gli aumenti dell’equo compenso per copia privata, Apple è il primo produttore che rialza i listini: più 3,78 euro in più per l’iPhone 5s da 16GB, più 4,76 per il modello da 32GB e più 5,25 euro per quello da 64GB. Rincari proporzionati anche per iPad e MacBook. "Non ci voleva un genio per capire come sarebbe andata a finire, ma bastava un briciolo di onestà intellettuale" lamenta Daniele Capezzone, deputato di Forza Italia e Presidente della Commissione Finanze della Camera. La Siae sottolinea di apprendere "con sconcerto della provocatoria iniziativa della Apple Italia che, pubblicizzandola come 'tassa sul copyright', ha rincarato i prezzi dei propri dispositivi applicando un aumento esattamente pari alla rivalutazione della tariffa dovuta per equo compenso, decisa dal governo il 21 giugno scorso", aggiungendo che questa sarebbe solo una operazione "di pura mistificazione della realtà mirata a confondere i consumatori e a mantenere inalterati i propri ingenti profitti, spesso realizzati attraverso l'utilizzo di manodopera a basso costo". Il ministro Dario Franceschini accusa invece Apple, attraverso Twitter, di far pagare la copia provata solo ai suoi clienti italiani, facendo notare che in Francia e Germania la tassa è molto più alta ma che il prezzo di un iPhone5S da 16 GB è invece più basso. Al ministro dei Beni culturali, però, molti utenti ricordano però come in Italia su ogni prodotto pesano anche molte altre tasse, a differenza degli altri Stati. Capezzone conclude: Franceschini e Siae "hanno aumentato quella che funziona come una vera e propria ’tassa’ (per una copia privata che verrà effettuata, è bene ricordarlo, appena sul 5-10% dei dispositivi acquistati) e che come tutte le altre in un modo o nell’altro si scarica sui consumatori, deprimendo l’economia. Altro che ripresa!".

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