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Sandro Ruotolo con Ingroia per una Rivoluzione Civile "partigiana"

Mentre Beppe Grillo risponde a CasaPound che "l'antifascismo è un problema che non gli compete", Sandro Ruotolo accetta la proposta di Antonio Ingroia per iniziare insieme la loro Rivoluzione Civile "partigiana", in difesa della Costituzione.

Mentre Beppe Grillo risponde a CasaPound che "l'antifascismo è un problema che non gli compete", Sandro Ruotolo ed Antonio Ingroia iniziano insieme la loro rivoluzione civile partigiana. Il giornalista Sandro Ruotolo, infatti, accetta l'offerta che gli è stata proposta dal magistrato palermitano e dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, e si candida nelle liste di Rivoluzione Civile. Dopo il sì di Giovanni Favia , ex attivista del MoVimento 5 Stelle espulso da Beppe Grillo con un post sul suo blog, Rivoluzione Civile continua a mietere consensi, e non solo nei sondaggi. Dopo aver già firmato l'appello "io ci sto", Sandro Ruotolo entra quindi nella mischia elettorale, es tavolta starà dall'altra parte del microfono, dovendo rispondere direttamente ai cittadini. L'obiettivo di Ruotolo, come scrive nella sua lettera che annuncia la sua candidatura nelle file di Rivoluzione Civile, non è solamente "costruire un'alternativa di governo al berlusconismo e alle politiche liberiste del governo Monti". Sandro Ruotolo ricorda infatti di avere un'unica tessera in tasca, cioè quella dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), perché, continua il gionalista: "Penso al loro sacrificio ogni volta che sento pronunciare la parola Costituzione". Ruotolo spiega quindi di aver deciso di candidarsi con Rivoluzione Civile perché non ha dubbi quando Antonio Ingroia afferma "di voler difendere i valori dei nostri padri costituenti", come quello sancito "nell'articolo 21, che garantisce la libertà di pensiero, la libertà di informare e di essere informati, e per il quale bisogna ancora battersi".

E poi, ricorda Sandro Ruotolo: "C'è bisogno di libertà nel nostro Paese ma in gran parte del territorio nazionale questa libertà viene preclusa dalla presenza delle mafie e delle illegalità, dalle cricche che hanno impoverito la nostra terra - e prosegue - C'è un altro diritto sancito dalla nostra Costituzione che voglio ricordare ed è quello alla salute, alla difesa dell'ambiente. Rifiuti tossici nascosti illegalmente, discariche abusive a cielo aperto, inquinano oggi interi territori". Il giornalista, da anni sempre al fianco di Michele Santoro (anche se nell'ultima puntata di Servizio Pubblico con Silvio Berlusconi è stato "relegato" a cronometrare il tempo delle domande e delle risposte), sottolinea quindi come "mafie e cattiva politica mettono a repentaglio la vita di milioni di cittadini - aggiungendo - Caro Antonio, hai detto bene che occorre oggi sconfiggere la mafia e non solo contenerla". Sandro Ruotolo conclude chiarendo di "avere grande rispetto per coloro che si impegnano nei partiti" precisando però che "i partiti che ci sono adesso non sono quelli a cui pensavano i nostri padri costituenti e che l'antipolitica sia figlia della cattiva politica" e per questo crede che "l'affermazione di Rivoluzione Civile può significare la nascita di un movimento che porti al rinnovamento generale dei partiti" ma anche la possibilità di creare quella "bella rivoluzione che in Italia non c'era mai stata" come spiegò Mario Monicelli nell'intervista a Raiperunanotte.

Antonio Ingroia ringrazia quindi Sandro Ruololo scrivendo: "Provo un'immensa gioia nel pensare che ti batterai con noi e che da oggi alla tessera dell'Anpi che come me da sempre tieni nel portafoglio aggiungerai la spilletta di Rivoluzione civile appuntata sulla giacca - promettendo - Ci batteremo insieme e saremo sempre di più, diventeremo moltissimi, in nome della studentessa di Scampia, in nome dell'articolo 21, in nome di quei principi sacri sanciti dalla Costituzione italiana che davvero è la più bella al mondo. Quella della quale anch'io, come te, mi sento partigiano".

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