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Ingroia su Beppe Grillo: M5S senza premier non vuole governare

Antonio Ingroia parla di Beppe Grillo e del MoVimento 5 Stelle e si chiede: "Vogliamo cancellare i partiti o vogliamo riformarli e renderli come erano stati pensati dai padri costituenti? - aggiungendo - La lista MoVimento 5 Stelle non proporrà un candidato premier. Quindi significa che il MoVimento 5 Stelle non vuole governare."

Appena nata la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia è balzata immediatamente al 5 per cento come dato nazionale, rivelano i vari sondaggi, ma come ricorda lo stesso magistrato in alcune regioni come la Campania e la Sicilia schizza anche fino all'11 per cento. E' evidente che Rivoluzione Civile pesca dallo stesso bacino di voti del MoVimento 5 Stelle, e nonostante l'apertura di Antonio Ingroia Beppe Grillo lo ha invitato dal suo blog a chiudere la porta. MoVimento 5 Stelle e Rivoluzione Civile, quindi, sono sfidanti nella prossima competizione elettorale, e a Repubblica.tv Antonio Ingroia spiega come vede il suo diretto rivale: "Beppe Grillo e il suo MoVimento 5 Stelle si caratterizza non per una antipolitica ma per raccogliere quella insofferenza nei confronti di questa politica, e cioè della cosiddetta partitocrazia, di quella politica autoreferenziale, quella politica di privilegi, l'interpretazione della politica come privilegio, come status e come casta" ammette il magistrato. Antonio Ingroia prosegue aggiungendo che "questa rabbia, che però è indignazione sociale e politica, è stata interpretata da Beppe Grillo credo in modo positivo, in parte, nel tradurla in alcune battaglie specifiche, come lo sviluppo sostenibile, per l'ambiente, la moralizzazione della politica, il tema del finanziamento pubblico dei partiti", sottolineando al riguardo: "Con il finanziamento pubblico dei partiti, però, bisogna uscire da una certa demagogia, perché non va cancellata se non vuoi cancellare i partiti". Ingroia quindi si chiede: "Bisogna metterci d'accordo: vogliamo cancellare i partiti o vogliamo riformarli e renderli come erano stati pensati dai padri costituenti? Io non penso che sia irredimibile la forma partito ma va, come diciamo nella nostra lista, rivoluzionata davvero e riportata alle sue nobili origini. E qui infatti sta quello che ritengo il limite principale del grillismo, di cui il MoVimento 5 Stelle è la massima espressione". Antonio Ingroia chiarisce quindi che "quando l'indignazione sociale e politica entra nelle istituzioni deve trasformarsi, deve diventare un progetto. La politica cioè ha anche il compito di rappresentare interessi per cambiare il Paese, e per cambiare il Paese bisogna governarlo ed esprime una politica di governo - precisando - Io credo che il limite principale del MoVimento di Grillo sia questo, e cioè che non è ancora riuscito ad esprimere una politica di governo, e lo dimostra il fatto che fino ad oggi, tranne sorprese dei prossimi giorni, si pensa che la lista MoVimento 5 Stelle non proporrà un candidato premier. Quindi significa che il MoVimento 5 Stelle non vuole governare. Ma se tu non vuoi governare, di fatto non puoi cambiare il Paese, altrimenti non fai politica".

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