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Ingroia a Giovanni Favia: dimmi se accetti la Rivoluzione Civile

Mentre Federica Salsi già da giorni smentisce di aver accettato una candidatura in Rivoluzione Civile, oggi sarà Giovanni Favia a dare la propria risposta. Antonio Ingroia pubblica infatti una lettera aperta e l'ultimo appello all'espulso del MoVimento 5 Stelle.

Le voci su una possibile richiesta di candidatura degli espulsi del MoVimento 5 Stelle nella lista civica Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia si rincorrevano da tempo. Il 6 gennaio scorso, su Facebook, Federica Salsi aveva già chiarito con un post "in merito alle voci su una mia candidatura con Ingroia" spiegando: "Quel 'finto' di Grillo continua a sostenere che ciò che è accaduto e conoscete è successo perché devo candidarmi altrove. Non mi candido da nessuna parte. A differenza di Grillo, per me la parola data ha un valore. Tanto meno mi toccano le pressioni del suo amico Di Pietro su altri ex esponenti del MoVimento 5 Stelle. Il loro gioco è di facile comprensione". Che le "pressioni su altri ex esponenti del MoVimento 5 Stelle" di Di Pietro, che aderisce a Rivoluzione Civile, fossero rivolte in particolar modo a Giovanni Favia era facile da sospettare.

Ed infatti oggi Antonio Ingroia esce allo scoperto e sul blog di Rivoluzione Civile pubblica una lettera aperta a Giovanni Favia. "In merito alla notizia diffusa in questi giorni ed il susseguirsi di indiscrezioni di stampa, anche prive di fondamento, circa un interessamento della lista Rivoluzione Civile per la candidatura di Giovanni Favia, ci tengo a precisare quanto segue - esordisce Ingroia - Non ho alcuna intenzione di fare campagne acquisti, non sarebbe nel mio stile, né tanto meno operazioni di mero tornaconto elettorale a danno di altre forze politiche a noi vicine. E' indubbio, come riconosciuto dallo stesso Grillo, che Favia sia un giovane e ottimo consigliere regionale, come è certo che, per motivi in merito ai quali non entro, le sue possibilità di continuare a fare politica dentro il Movimento 5 Stelle gli siano state precluse. Come Rivoluzione Civile crediamo nei valori della competenza, della pulizia morale e difendiamo i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica: vogliamo che vengano con noi in Parlamento persone capaci, meritevoli, che abbiano già dimostrato nel loro campo d'azione passione e determinazione. Stiamo per chiudere le liste e il tempo degli indugi è finito, ci vuole il coraggio di un passo avanti; c'è infatti ancora tanto lavoro da fare e tanta strada da percorrere, guardare al passato non aiuta".

Ed ecco quindi l'ultima offerta di Antonio Ingroia: "Spero quindi che Giovanni Favia accetti la candidatura, propostagli personalmente dal sottoscritto nei giorni scorsi - aggiungendo - Le sue battaglie, che ho avuto modo di conoscere, sul taglio dei costi della politica e degli sprechi nella pubblica amministrazione, sulla lotta contro le caste, sulla difesa dell'ambiente e la tutela del territorio dove gli inceneritori non sono la soluzione dei problemi, sono le benvenute all'interno di Rivoluzione Civile, che in Parlamento su questi temi, vorrà dare durissima battaglia".

La risposta di Giovanni Favia non si fa attendere molto, ma non su Facebook che sembra aver abbandonato dopo l'epulsione da parte di Beppe Grillo dal MoVimento 5 Stelle. Su Twitter il consigliere regionale dell?Emilia Romagna scrive infatti: "Grazie delle belle parole, ma nella vita alcune scelte non sono facili e chiedono tempo. Oggi terminal point, prometto". Ad ore, quindi, si saprà se anche Giovanni Favia sarà candidato al Parlamento, con Antonio Ingroia e forse anche con la sua personale rivoluzione civile.

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