le notizie che fanno testo, dal 2010

Ingroia: Bersani non vuole politica antimafia per eliminare la mafia

Antonio Ingroia annuncia la sua lista civica "Io ci sto" e prende nettamente le distanze dal PD, affermando che Pier Luigi Bersani "non vuole un politica antimafia per eliminare la mafia" e candida Piero Grasso, colui che voleva "dare un premio al governo Berlusconi per essersi distinto come governo che aveva più meriti alla lotta alla mafia".

Pesantissimo il giudizio di Antonio Ingroia, che "sale in politica" anche lui con la sua lista civica "Io ci sto", su il Partito Democratico, Pier Luigi Bersani e Piero Grasso, appena entrato nelle file del PD. "Guardando al bene del Paese, ritenevano e riteniamo che una politica antimafia nuova, una politica antimafia che voglia eliminare la mafia ha bisogno di una alleanza trasversale. Per questo, avevo inviato una lettera aperta a Bersani, per questo avevo fatto un appello a Bersani e lo avevo cercato. Bersani una risposta l'ha data, una risposta politica", spiega Ingroia in conferenza stampa. Antonio Ingroia ricorda quindi che "la domanda a Bersani era 'Vuoi una politica antimafia nuova e rivoluzionaria?', che è il punto del nostro manifesto. 'Vuoi una politica antimafia che abbia come obiettivo non convivere e contenere la mafia ma eliminare la mafia?' - affermando - La risposta è inequivocabile. Bersani, questa politica antimafia per eliminare la mafia non la vuole". Ingroia chiarisce che ormai "il Paese va alla deriva, e chi ha sulle spalle storie così pesanti ed ingombranti, chi ha e dovrebbe portare con sé l'eredità di uomini come Pio La Torre ed Enrico Berlinguer, dovrebbe ricordarsi che la questione morale e la lotta alla mafia sono e devono essere la priorità dell'agenda politica - aggiungendo - Così non è. E così proveremo a mettere sulle nostre spalle questa eredità che il PD ha abbandonato". Infine, una stoccata anche alla candidatura nelle liste del PD di Piero Grasso. Antonio Ingroia attacca: "Bersani candida Piero Grasso - e ricorda - Il collega Piero Grasso, colui il quale nel maggio 2012 voleva dare un premio al governo Berlusconi per essersi distinto come governo che aveva più meriti alla lotta alla mafia. Piero Grasso è lo stesso procuratore nazionale antimafia diventato tale perché scelto da Silvio Berlusconi in virtù di una legge che il governo Berlusconi approvò, con la quale venne escluso dal concorso Giancarlo Caselli, colpevole di avere fatto i processi alla politica per i rapporti fra mafia e politica".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: