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Antonio Ingroia: dopo la Rivoluzione (flop), l'Azione Civile

"Senza l'Azione, che Rivoluzione è" cinguetta su Twitter Antonio Ingroia. Per il Momento, al magistrato che dovrebbe andare a fare il pm ad Aosta rimane però solo l'Azione Civile, suo nuovo partito, perché Rivoluzione Civile dopo il flop delle urne si è sciolta.

"La Rivoluzione non finisce, ma senza l'Azione che Rivoluzione è...?" cinguetta su Twitter Antonio Ingroia, dopo l'annuncio dello scioglimento di Rivoluzione Civile, che non ha retto al flop delle urne. In una nota congiunta firmata da Antonio Ingroia (Azione Civile), Angelo Bonelli (Verdi), Luigi De Magistris (Movimento Arancione), Oliviero Diliberto (Pdci), Antonio Di Pietro (Idv), Paolo Ferrero (Prc) e Leoluca Orlando (Rete2018), infatti, si legge infatti che "si è preso atto che le scelte strategiche future dei singoli soggetti sono incompatibili con la prosecuzione di un progetto politico comune, quanto meno nell'immediato". Ma Antonio Ingroia non pensa ancora di lasciare la politica, forse perché di continuare a fare il magistrato ad Aosta, dove dovrebbe cominciare a prendere servizio dal 16 maggio, non ci pensa proprio. E così, Antonio Ingroia fonda Azione Civile.

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