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Di Pietro: abolire Province. Fatte quando c'erano muli asini e cavalli

Antonio Di Pietro va "alla Corte di Cassazione per un'altra battaglia di legalità". L'Italia dei Valori parte con una raccolta firme "lampo" per una legge di iniziativa popolare che dica al Parlamento "Svegliatevi". Perché "Quando furono fatte le Province c'erano i muli, gli asini, i cavalli".

Ma che fine ha fatto l'abolizione delle Province? Era uno dei cavalli di battaglia di quasi tutti i partiti. Le Province sono un doppione, dicono tutti, ma poi, nei fatti nessuno ha preso provvedimenti per spazzarle via, anche quando in parlamento ce n'era l'occasione. Questo in sintesi l'intervento di Antonio Di Pietro che dal suo blog (http://is.gd/AJrpLS) chiama a raccolta il popolo dell'IDV e i simpatizzanti della rete, per eliminare questi "doppioni burocratici". Afferma Di Pietro nel suo post: "Questa mattina sono stato alla Corte di Cassazione per un'altra battaglia di legalità, di trasparenza e di democrazia. L'Italia dei Valori ha depositato oggi qui in Cassazione una richiesta di autorizzazione per presentare una legge di iniziativa popolare per abrogare le Province. Ricordate quante volte, in questi ultimi tempi, i partiti di maggioranza e di opposizione, i commentatori, i soloni hanno detto che bisogna eliminare i costi della politica, eliminare gli sprechi della politica? Al primo punto nel programma della maggioranza e dell'opposizione, nei programmi di tutti i partiti, c'è l'abrogazione delle Province". Il leader dell'IDV continua a spiegare: "Abbiamo presentato la legge in Parlamento la settimana scorsa, noi dell'Italia dei Valori, e l'hanno bocciata. Vi prendono in giro. Nel programma dicono di voler fare una cosa e poi non la fanno. Perché? Perché nel territorio hanno sistemato, anche nelle Province, tanti amici loro". Di Pietro individua poi il "solo modo per spingere questo parlamento inerte a fare il proprio dovere, quello di una legge di iniziativa popolare dove almeno 500mila, 600mila cittadini firmano e dicono al Parlamento: 'Svegliatevi, ripresentate questa discussione e vediamo se è giusto o meno abrogare le Province'". Il leader dell'IDV entra nel merito del perché è necessario eliminare le Province: "Quando furono fatte le Province c'erano i muli, gli asini, i cavalli. Per le funzioni essenziali, bisognava fare tante allocazioni territoriali. Nel tempo ruoli e funzioni delle Province si sono svuotati, specialmente dopo la costituzionalizzazione delle Regioni. Molte funzioni delle Province ora spettano alla Regione. Tante altre funzioni della Provincia le può fare e già le fa direttamente il Comune" sottolinea Di Pietro. Parola d'ordine dell'Italia dei Valori è quindi "sburocratizzazione" e quindi Di Pietro si chiede retoricamente: "Che ci stanno a fare queste Province? Perché le si continua a fare? Perché si sistemano 30 o 40 consiglieri provinciali, si sistemano cento e passa presidenti di Provincia, si sistemano un mare di consulenze, di incarichi, di contratti e contrattini. Insomma, è una spesa pubblica inutile, dispendiosa e molte volte familistica", conclude il fondatore dell'Italia dei Valori. Ma tempo è ovviamente poco, avverte il Presidente dell'IDV: "tutto questo dobbiamo farlo entro il 30 settembre: al più presto, a partire da sabato 6 agosto, appena vedete un banchetto dell'Italia dei Valori o comunque referendario dateci una mano a raccogliere queste firme. Abroghiamo le Province. Abroghiamo questa legge elettorale iniqua e ingiusta".

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