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Di Pietro: PD e SEL "matrimoni senza sapere cosa si porta in dote"

Antonio Di Pietro dopo essere stato "scaricato" da Vendola insieme ai sogni di Vasto, si candida Premier e offre la sua "leadership" a chi lo seguirà. E a proposito di matrimoni nel centrosinistra mette le cose in chiaro: "Noi portiamo in dote cose concrete".

Rimescolamento agostano nelle carte della politica. Se la notizia dell'altro ieri era che Nichi Vendola si candiderà alle primarie del PD e si propone come Premier di una coalizione il cui nome provvisorio è il "polo della speranza", ecco arrivare Di Pietro che, in un certo qual modo, vuole cambiare il mazzo da gioco. E così mentre Nichi Vendola apriva all'UDC, e cementava l'alleanza con il PD, bollando Antonio Di Pietro come "polemista", i più in rete si chiedevano "ma che c'azzecca Vendola con Casini? e che fine faranno i buoni proprositi di Vasto?". E' Antonio Di Pietro ieri a sciogliere i dubbi, in modo abbastanza "tranchant", come ci ha abituato il personaggio: "Io mi candido a governare il paese alla guida di una coalizione di centrosinistra e riformista. Chi ci sta venga con noi", ha detto ai cronisti che lo incalzavano sul suo futuro nel centro sinistra. In un certo senso Di Pietro sul "nuovo assetto" del Centro Sinistra fa un' analisi simile a quella di Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista . Di Pietro non la manda a dire a "quelli che oggi si fanno chiamare centrosinistra ma portano avanti politiche liberiste", sottolineando che l'Italia dei Valori "si sente dentro uno schema di centrosinistra, con la differenza che noi facciamo seguire i fatti alle parole, mentre la finta coalizione di centrosinistra alle parole fa seguire il nulla". Il leader dell'IDV poi snocciola alcuni dei "fatti": "Ci sono problemi concreti che vanno affrontati nel nostro Paese, e invece in questo palazzo ogni giorno si parla di massimi sistemi, di accordi politici e di coalizioni che nascono e muoiono in una giornata". Poi Antonio Di Pietro non rinuncia a sparare una frecciata velenosa: "Si parla di matrimoni senza sapere cosa si porta in dote. Noi portiamo in dote cose concrete, ieri i 4 referendum oggi una proposta in difesa dei piccoli e medi imprenditori che sono fiore all'occhiello dell'Italia". Come dire, lo spettacolo deve ancora incominciare.

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