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Di Pietro: Berlusconi "compra i voti ricattando i parlamentari"

Antonio Di Pietro è un fiume in piena e oggi dall'Aula di Montecitorio sembra aver fatto una summa completa e dettagliata di ciò che pensa riguardo Silvio Berlusconi, accusandolo di stare ancora al governo "solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!".

Oggi nell'Aula di Montecitorio Antonio Di Pietro ha forse detto tutto quello che pensa da anni e che dice spesso quando interpellato in merito all'agire del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, solo che stavolta ne ha fatto una summa completa e dettagliata.
Oggi i parlamentari erano in Aula per le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo, che all'Italia dei Valori dice Di Pietro non dovrebbe neanche essere chiesta e rivolto a Berlusconi afferma: "Lo chieda (la fiducia, ndr) a quelli che ha comprato o ricattato".
E' un fiume in piena Antonio Di Pietro: "Lei si è impossessato dell'informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale" - continua nel suo discorso - "Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell'informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell'apprendere che, dietro quella compravendita, c'è una società off-shore situata in un paradiso fiscale. Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell'avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un'assoluzione comprata a suon di bigliettoni".
In Aula le proteste non si fanno attendere, lo stesso Silvio Berlusconi chiede al Presidente della Camera di intervenire, ma Di Pietro non si ferma e continua nel suo discorso: "Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace. Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo 'vero programma', quello di cui oggi non ha parlato, c'è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l'impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni".
Antonio Di Pietro aggiunge poi: "Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!".
Per questo il leader dell'Italia dei Valori afferma che a loro la fiducia non si può chiedere, oltretutto perché essendo stata lanciata questa estate "la questione morale" da una "parte della coalizione politica che l'ha nominata, l'ha indicata come Presidente del Consiglio - continua Di Pietro - oggi la fiducia che dobbiamo dare è alla sua persona" perché "il Paese deve sapere se di lei ci si può fidare o meno".
Antonio Di Pietro ne è convinto, la fiducia Berlusconi la deve chiedere "ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta" e ancora "Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte! Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora, abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!".

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