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Antonio Conte: gli sponsor non decideranno al posto mio. Si parte da zero

Antonio conte firma il "contratto innovativo" con la Figc e diventa ufficialmente il nuovo allenatore della nazionale italiana per i prossimi due anni. Carlo Tavecchio ammette che "Antonio Conte è un investimento" ma il ct precisa: "Nessuno sponsor potrà mai decidere al posto mio. - aggiungendo - La convocazione va meritata".

Una firma e poi la stretta di mano con il presidente della Figc Carlo Tavecchio. Antonio Conte è ufficialmente il nuovo allenatore degli azzurri per i prossimi due anni, approdato dopo aver stipulato un "contratto innovativo" come lo definisce Tavecchio che però precisa: "Puma è un partner privilegiato, ma non ci sono situazioni compromesso. - aggiungendo - Lo stipendio di Conte rientra nel budget previsto dalla Figc che è titolare al 100% dei diritti di immagine del nuovo ct". Il presidente della Figc conclude: "Antonio Conte è un investimento, un segnale per dare una carica in più al Paese. - chiarendo - Abbiamo dato a Conte le chiavi in mano, e quando uno ha le chiavi in mano gestisce la macchina come vuole". Ed infatti, il nuovo ct esordisce chiarendo: "Gli sponsor? Chi conosce Antonio Conte sa che niente e nessuno potrà mai decidere al posto mio". Poi, Conte anticipa come intende impostare la nuova nazionale: "Per me la vittoria è sempre stata una dolce condanna, la sconfitta una 'morte' temporanea: cercherò di portare questa mentalità anche in nazionale". Il ct pensa già all'amichevole del 4 settembre a Bari contro l'Olanda, spiegando: "Tutti i calciatori italiani sono convocabili, ma la convocazione va meritata. Io valuto il giocatore, ma anche gli uomini, guardo a quel che succede in campo e anche fuori. Ho sempre fatto così: tra un buon giocatore ottimo uomo e un ottimo giocatore buon uomo, scelgo sempre il primo. Sono un allenatore che guarda tutto a 360 gradi, la mia esperienzami ha insegnato che solo gli uomini ti aiutano a superare le difficoltà. Tutti mi devono dimostrare, dentro e fuori dal campo, di avere grande voglia di giocare in nazionale. - e prosegue - Nessuno viene convocato a prescindere, questo sia chiaro. Mi piacerebbe che ci fosse la voglia, la fibrillazione di andare in maglia azzurra. Si parte da zero. Mi fido solo dei miei occhi, non dei miei sponsor e dei giornali. L'occhio mio è inappellabile su tutto".

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