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Cassano: tifo per l'Italia ma non per Lippi

Antonio Cassano ammette di fare il tifo per gli azzurri ma non per il CT Marcello Lippi, affermando che forse con Prandelli gli si daranno le stesse possibilità date agli altri.

Antonio Cassano, dopo il deludente debutto dell'Italia contro il Paraguay, non aspetta molto per laciare una frecciatina al mister che proprio non l'ha voluto in campo, affermando che sarebbe "contento se l'Italia vincesse ma non per Lippi".
Dichiarazioni fatte a Sky Sport 24 quando gli rivolgono delle domande sulla nazionale. Cassano ammette di fare il tifo per i compagni e spera che vincano nuovamente il Mondiale ma questo non vale per mister Lippi. Per Cassano non è lui infatti, che si meriterebbe la Coppa del Mondo. E quando gli chiedono se vorrebbe essere in nazionale Cassano risponde che non si sente inferiore a nessuno. Riguardo a Lippi il barese afferma di non conoscerlo personalmente e ancora non si spiega il perché della mancata convocazione, anche se intuisce che è per via della sua "personalità", come lui stesso la definisce.
Cassano ha poi buone parole per tutti, in particolare per Totò Di Natale, considerato da lui un "grandissimo giocatore", che però dovrebbe entrare non solo negli ultimi 15 minuti, come è successo col Paraguay (altra stoccata per Lippi).
Cassano quindi spera che Prandelli, che prenderà il posto dell'attuale CT dopo la fine dei Mondiali in Sudafrica, gli dia le stesse possibilità date agli altri.
Ad Antonio Cassano non sembra prorpio essergli andata giù la frase che circola su di lui detta da Lippi, e cioè che "che i giocatori devono essere pronti per la nazionale a livello psicotecnico" e che lui "a livello mentale fa fatica".

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