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Antonella Clerici: 1 milione e 800mila ragioni

Il rinnovo del contratto Rai di Antonella Clerici che nei prossimi giorni dovrebbe essere firmato, è al centro di ulteriori polemiche. I consiglieri Rai Antonio Verro del PdL e Nino Rizzo Nervo del PD attaccano ma l'Antonellina nazionale risponde.

Il rinnovo del contratto Rai di Antonella Clerici che nei prossimi giorni dovrebbe essere firmato, è al centro di ulteriori polemiche. Tutto è cominciato quando più di un mese fa Antonella Clerici provò a chiedere 200mila euro in più rispetto al compenso pattuito 3 anni, e che bisognava rinnovare. Ci sono stati un po' di tentennamenti ma alla fine l'ha spuntata mamma Rai, concordando con la conduttrice che 1 milione e 800mila euro erano più che sufficienti per "La prova del cuoco" e "Ti lascio una canzone".
Ma lo scorso 25 agosto a ripuntare il dito verso l'Antonellina nazionale dalle pagine del Corriere della Sera ci pensano i consiglieri Rai Antonio Verro del PdL e Nino Rizzo Nervo del PD. Il primo non ha apprezzato "il tira e molla" della Clerici riguardo la contrattazione, poiché si sarebbe aspettato da lei "maggiore riconoscenza e senso di responsabilità tenendo conto della difficile situazione economica che sta attraversando il servizio pubblico". Nino Rizzo Nervo concorda sul fatto che la Clerici doveva manifestare maggiore collaborazione verso l'Azienda e in maniera non certo galante fa capire che alla fine si sarebbe anche potuto fare a meno della conduttrice, specie per "La prova del cuoco", visto che con la sostituita Isoardi il format non ha "diminuito ascolti o ricavi pubblicitari".
La risposta di Antonella Clerici non si fa attendere e il giorno dopo, sempre sul Corriere della Sera, viene pubblicata una lettera della presentatrice. La Clerici spiega che a causa di tali esternazioni si sente da una parte "offesa" ma dall'altra profondamente amareggiata "per l'immagine distorta che ne risulta della mia persona". La Clerici spiega che crede di "essere stata l'unica artista a rendersi disponibile a lavorare in situazioni più che difficili per il solo scopo di permettere alla Rai di ridurre pesantemente i propri costi contribuendo ad un successo economico oltre che ai noti risultati in termini di raccolta pubblicitaria e audience". Ricorda poi che la cifra riportata sul contratto "è esattamente identica a quella del contratto concluso tre anni fa e che pertanto non tiene conto e non capitalizza in mio favore il risultato economico e di pubblico conseguito dalla Rai per il successo del Festival di Sanremo e del programma Ti lascio una canzone". Sottolinea poi che è stata la conduttrice meno pagata del Festival di Sanremo, pur "contribuendo al successo dell'evento". E in effetti, il compenso del contratto in scadenza comprendeva già la conduzione del Festival.

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