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Rc Auto rincari, Antitrust: poca concorrenza

L'Antitrust denuncia gli aumenti esorbitanti dell'Rc Auto dovuti principalmente alla "poca concorrenza tra le compagnie" nonostante la liberalizzazione, e quindi "non si è avuto un riflesso positivo sul contenimento dei prezzi".

L'Antitrust denuncia gli aumenti esorbitanti dell'Rc Auto dovuti principalmente alla "poca concorrenza tra le compagnie", afferma il presidente Antonio Catricalà specificando che "nonostante l'inizio della liberalizzazione sia stato decretato, in attuazione del diritto comunitario, fin dal 1994 non si è attivato un efficace processo concorrenziale e conseguentemente non si è avuto un riflesso positivo sul contenimento dei prezzi". E a rimetterci sono i consumatori, soprattutto quelli neo patentati e più giovani ma anche i veterani delle quattro ruote.
Da settembre 2009 a settembre 2010 i rincari vanno da un più 16,64% a Milano ad un più 26,05% a Napoli, per quelli che hanno appena conseguito la patente, e un aumento del 4-5% per chi guida da molto più tempo. Naturalmente a queste stime vanno aggiunti i ricari degli anni precedenti.
D'altronde se 71% delle compagnie assicurative presenta "legami costituiti da amministratori comuni con i propri concorrenti", come evidenzia l'indagine del 2008 sulla corporate governance, c'è poco da stupirsi.

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