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Annamaria Franzoni: ok ai domiciliari. Capacità genitoriale intatta

I giudici hanno concesso, dopo il lavoro esterno al carcere, anche la detenzione ai domiciliari, piiché la capacità genitoriale della donna sarebbe rimasta intatta anche dopo l'omicidio del piccolo Samuele. Annamaira Franzoni è già arrivata nella sua casa a Ripoli Santa Cristina, dove la sua famiglia si è trasferita da tempo. I giudici vietano alla Franzoni di tornare a Cogne.

Annamaria Franzoni è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri nella sua casa a Ripoli Santa Cristina, dove si sono trasferiti da anni il marito e i due figli, di 18 e 11 anni. Annamaria Franzoni, condannata a 16 anni per l'omicidio del figlio Samuele, ha infatti ottenuto la detenzione ai domiciliari. La donna era detenuta in carcere dal 2008, dopo la sentenza definitiva di condanna da parte della Cassazione. Nell'ordinanza che accoglie l'istanza di detenzione domiciliare, si sancisce infatti che la capacità genitoriale di Annamaria Franzoni è rimasta intatta, e si sottolinea che per la concessione della detenzione domiciliare non è necessaria la confessione del crimine commesso. Annamaria Franzoni ha infatti sempre negato di aver ucciso, la mattina del 30 gennaio 2002, il figlio di 3 anni Samuele. La donna aveva già ottenuto, nell'ottobre del 2013, la concessione al lavoro esterno dal carcere. Nell'ordinanza si sottolinea inoltre come il contesto familiare attuale sia diverso da quello di Cogne, caratterizzato dalla solitudine, tanto che i giudici vietano ad Annamaria Franzoni di tornare nel paesino della Val d'Aosta dove è avvenuto l'omicidio. Il tribunale evidenzia inoltre che i domiciliari sono stati concessi anche perché "lo stato ansioso-depressivo della donna è stato soltanto in parte contenuto con l'assunzione di farmaci ed il sostegno psicologico, in quanto il pensiero è costantemente rivolto alla famiglia". Con il passare del tempo la Franzoni ha però "imparato a contenere i sentimenti di tristezza e l'ansia non più con gli psicofarmaci ma con l'inserimento in attività trattamentali all'interno dell'istituto penitenziario". L'ambiente familiare, per i giudici, dovrebbe quindi aiutare maggiormente Annamaira Franzoni.

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