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Compravendita senatori, Finocchiaro-Rossi: denaro se passaggio con Berlusconi

La senatrice del PD, Anna Finocchiaro, è stata ascoltata come teste nel processo sulla compravendita di senatori, che vede come imputato Silvio Berlusconi, affermando che due "colleghi, esponenti del PD in Parlamento furono avvicinati e invitati a passare con lo schieramento del centrodestra, attraverso promesse di vantaggi, favori e di allettanti progetti economici".

La senatrice del PD, Anna Finocchiaro, è stata ascoltata come teste nel processo sulla compravendita di senatori che vede imputati a Napoli l'ex premier Silvio Berlusconi e il faccendiere Valter Lavitola, difesi dagli avvocati Niccoló Ghedini, Michele Cerabona, Maurizio Paniz. A condurre le indagini, i pm Henry John Woodcock e Alessandro Milita. Il processo nasce dopo le confessioni dell'ex senatore Sergio De Gregorio, che ai magistrati ha dichiarato di essere passato nel 2007 nel centrodestra in cambio di 3 milioni di euro, una parte dei quali pagati in nero, il resto sotto forma di finanziamenti al suo Movimento "Italiani nel mondo". Anna Finocchiaro ha confermato in Aula che suoi due "colleghi, esponenti del PD in Parlamento, Nino Randazzo e Paolo Rossi, furono avvicinati e invitati a passare con lo schieramento del centrodestra, attraverso promesse di vantaggi, favori e di allettanti progetti economici. - aggiungendo - A uno di loro è stato offerto anche un posto in Mediaset". Ascoltato anche l'ex senatore Paolo Rossi che conferma le parole della Finocchiaro e sottolinea: "In cambio del mio passaggio al centrodestra, l'ex senatore Antonio Tomassini mi offrì una somma di denaro che, mi disse non avrebbe cambiato la vita del presidente Berlusconi, ma la mia sì".

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