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Marcia della Vita e raccolta firme Uno di Noi, Bagnasco: la crisi è etica

Doppio appuntamento il 12 maggio, con la Marcia della Vita 2013 a Roma, partenza dal Colosseo, e la raccolta firme della campagna Uno di Noi, per la difesa dell'embrione. Il cardinal Angelo Bagnasco della CEI, commentando le iniziative, sottolinea come "la crisi che viviamo non è solo economica, ma, più in profondità, è crisi etica, antropologica".

Doppio appuntamento domenica 12 maggio. Alle ore 9:00, da Roma al Colosseo, partirà la Marcia della Vita 2013 mentre in tutte le parrocchie d'Italia e in molte piazze ci sarà la raccolta firme della campagna Uno di Noi, che come sottolineano gli organnizzatori l'iniziativa non sarà "contro" qualcuno o contro qualcosa, ma "per" quel particolare "qualcuno", il più piccolo tra gli esseri viventi della razza umana, l'embrione. Uno dei promotori della Marcia per la Vita, Francesco Agnoli, spiega all'agenzia di stampa Sir: "Si scende in piazza in modo rigorosamente apartitico, credenti e non credenti, per dire che la vita è sacra. Sentiamo il dovere di testimoniarlo per tentare di risvegliare tante coscienze, spesso addormentate dal relativismo che uccide il senso morale negando Dio, il valore della persona umana e della sua dignità. Una cultura che porta a minare l'ordine naturale e tenta di scardinare la famiglia" aggiungendo che bisogna ricordarci che "la vita è un dono di cui non siamo i padroni" e che bisogna "dare voce a chi già esiste ma ne è privo, come il bambino concepito e non ancora nato". Agnoli vede quindi come "una bella coincidenza" che la raccolta firme della campagna Uno di Noi sia stata fissata proprio il 12 maggio, aggiungendo sempre alla Sir: "Dire che l'embrione è 'uno di noi' è un buon messaggio da lanciare a tutti. Mi piace molto il logo della campagna (un bambino che spunta da una copertina, come da foto, ndr): esprime il fatto che tra l'embrione e l'adulto non c'è soluzione di continuità, non c'è differenza di sostanza".

Anche il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), a margine dell'udienza del Santo Padre con il Ccee, di cui è vicepresidente, chiarisce i contorni dell'iniziativa e l'appoggio che viene dal mondo cattolico: "Si tratta di difendere la vita in tutte le sue fasi ed espressioni". Bagnasco sottolinea infatti che con la Marcia per la Vita e la campagna Uno di Noi "emerge un richiamo alla coscienza umana, non solo cattolica e non solo cristiana", evidenziando: "La crisi che viviamo non è solo economica, ma, più in profondità, è crisi etica, antropologica: si tratta di una crisi nemmeno solo europea, ma mondiale e globale nel senso che tocca gli aspetti etici, la spiritualità. In questo contesto si può osservare come le difficoltà che si sperimentano anche nella politica derivano da una destrutturazione etica. - e conclude - In tal senso noi, come pastori, cerchiamo di affrontare questi aspetti della crisi in atto".

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