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Bagnasco: uomo è nella sua fase critica. No a embrioni OGM, eutanasia e figli a gay

Il cardinale Angelo Bagnasco nel corso della sua prolusione avverte che "la deriva individualista, radicale e liberista, non intende fermarsi" affermando che "l'amore non giustifica tutto, che i bambini hanno diritto a un padre e una madre, che la vita nessuno se la può dare e quindi togliere; che mai, in nessuna sua fase, può essere manipolata e distrutta, che l'accanimento terapeutico è una cosa, mentre l'eutanasia e il suicidio assistito sono tutt'altro".

I vescovi italiani hanno nuovamente rilevato "quella specie di bolla, quel clima che tutti respiriamo e che vuole cambiare le categorie elementari dell'umano, categorie che non sono confessionali e che nella loro sostanza - appartengono all'umanità intera" come sottolinea il cardinale Angelo Bagnasco ricordando le discussioni durante il Convegno Ecclesiale di Firenze. Nel corso della sua prolusione, aprendo i lavori del Cosiglio permanente il presidente della CEI denuncia infatti: "Si vuole ridefinire - così si dice - i fondamenti non solo del vivere insieme, ma anche del vivere con se stessi, del pensarsi come persone, come libertà e amore, come famiglia e società, come vita e morte nel loro naturale intreccio. - ed evidenzia - Questo clima, aggressivo nei confronti di chi la pensa diversamente, esalta a gran voce democrazia e libertà, ma a condizione che nessuno esca dalle righe stabilite, come se esistesse un diritto di cittadinanza condizionata". Bagnasco osserva: "Le leve di questo clima vengono da lontano, sono le ricchezze esorbitanti di alcuni, che esercitano il loro spropositato potere per cambiare il modo di pensare della gente, spinti solo da un'insaziabile avidità di profitto".

Il cardinale riflette quindi: "Ormai è sotto gli occhi di tutti, e oggetto di frequenti analisi culturali, il fatto che la potenza dell'uomo sulla natura e su se stesso è entrata nella sua fase critica. Mentre l'uomo moderno aveva davanti a sé la sfida di conquistare potere sulle forze della natura, oggi l'uomo postmoderno ha il problema di dominare il suo potere perché il potere non distrugga l'uomo stesso. - aggiungendo - Solo una forte coscienza morale, infatti, può dominare il potere e può impedire che l'uomo cada in sua balia. La struttura etica riguarda lo spirito, e lo spirito può perdere di lucidità, corrompersi. Si ammala non solo quando sbaglia, o mente, o è ingiusto".
Citando "Il Potere" di Romano Guardini, il presidente della Conferenza episcopale italiana spiega infatti: "Ciò avviene (anche) quando la verità perde il suo significato; quando il successo si sostituisce alla giustizia e al bene; quando ciò che è santo non viene più avvertito e non se ne sente neppure la mancanza. Ciò che allora accade non riguarda più la psicologia, ma la scienza dello spirito e le misure che si possono prendere non sono misure terapeutiche, ma è la conversione delle idee".

Bagnasco ricorda poi alcuni passaggi della storica dichiarazione congiunta di Papa Francesco e del Patriarca Kirill, sottoscritta a Cuba il 12 febbraio 2016: "La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e una donna. (…) Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità, come vocazione particolare dell'uomo e della donna nel matrimonio, (…) viene estromesso dalla coscienza pubblica".

"Come è stato detto altre volte, la deriva individualista, radicale e liberista, non intende fermarsi: - denuncia - mentre riaffermiamo con tantissima gente che avere dei figli è un desiderio bello e legittimo, così è diritto dei bambini non diventare oggetto di diritto per nessuno, poiché non sono cose da produrre. Tanto più che certi cosiddetti diritti risultano essere solo per i ricchi alle spalle dei più poveri, specialmente delle donne e dei loro corpi. Così, fa parte di un umanesimo umano il fatto che l'amore non giustifica tutto, che i bambini hanno diritto a un padre e una madre, come anche recentemente la giurisprudenza europea ha affermato".
Bagnasco chiarisce inoltre: "Fa parte dell'umanesimo pure la constatazione che la vita nessuno se la può dare e quindi togliere; che mai, in nessuna sua fase, può essere manipolata e distrutta (la Gran Bretagna ha dato il suo ok affinché siano modificati geneticamente gli embrioni umani, ndr); che sempre deve essere rispettata e mai può essere soppressa anche quando l'intenzione appare buona; che l'accanimento terapeutico è una cosa, mentre l'eutanasia e il suicidio assistito sono tutt'altro".

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