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Ruby: Berlusconi a processo. Alfano: legittimazione piena del governo

Angelino Alfano, ministro della Giustizia, replica ai cronisti su un possibile "passo indietro" del premier dopo la richiesta di rito immediato. "E la presunzione di innocenza? Allora tutti gli indagati sono colpevoli e tutti devono fare un passo indietro?" risponde Alfano.

Il PDL risponde al "6 aprile" di Berlusconi, giorno in cui inizierà il processo per prostituzione minorile e concussione nei confronti del premier, con delle dichiarazioni precise che assumono una certa rilevanza istituzionale e politica visto che è stato Angelino Alfano, ministro della Giustizia, a farle.
Ai cronisti che chiedono ad Alfano sull'eventualità di un passo indietro di Silvio Berlusconi alla luce della decisione per il "rito immediato" del gip di Milano, il ministro della Giustizia ha risposto: "Berlusconi ha un forte mandato conferitogli dagli italiani. E' ampiamente acclarata l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Non è certo il governo a intervenire per tutelare l'autonomia e l'indipendenza del Parlamento" e ricorda "E la presunzione di innocenza? Allora tutti gli indagati sono colpevoli e tutti devono fare un passo indietro?".
Alfano è anche ottimista sulla tenuta del governo visto che "Il presupposto parlamentare esiste ed è stato numerose volte ribadito in questi ultimi 30-40 giorni perché in otto circostanze il governo ha avuto una netta prevalenza sull'unione di tutte le opposizioni, da Di Pietro a Bersani, a Fini e a Casini. Tutti loro insieme hanno perso otto volte. Quindi vi è una legittimazione piena del governo sia dal punto di vista della legittimità che dal punto di vista del consenso popolare ed anche le ultime rilevazioni confermano tale legittimazione essere significativa e certamente più robusta dei partiti dell'opposizione".

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