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Giustizia, Alfano: ci batteremo nelle piazze. Televisive

Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano spiega che per la riforma della giustizia il governo si "batterà anche nelle piazze", precisando poi subito dopo che intendeva dire "le piazze televisive", invase per "rendere l'opinione pubblica consapevole".

Per prima cosa, leggendo l'intervista che La Repubblica fa al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, si nota che quello che fino ad oggi è sempre stato chiamato "processo breve" ora cambia nome. Da adesso in poi probabilmente gli esponenti del Pdl, sarà bene farci caso, lo chiameranno "processo europeo". A dare il via a questa nuova consuetudine lo stesso Silvio Berlusconi parlando da Lampedusa e il Guardiasigilli Alfano assimila immediatamente questo nuovo concetto, quasi come se fosse un diktat venuto dall'alto. Nell'intervista di Claudio Tito (http://is.gd/UYNdev), Angelino Alfano assicura che, nonostante in partenza per gli USA per incontrare il suo omologo statunitense Eric Holder, martedì sarà in Aula a votare sia il conflitto di attribuzione che il processo breve, che può cambiare nome ma non la sostanza, visto che se il ddl verrà approvato rischia di far "saltare il caso Mills" come ribatte il giornalista. Il Ministro della Giustizia non sembra preoccuparsene anche perché "per dirla con le parole che usa sempre il presidente del Consiglio - spiega - visto il centinaio di provvedimenti a suo carico, non c'è norma in materia di giustizia che non lo coinvolga". Il Guardiasigilli infine annuncia che per la riforma della giustizia il governo si "batterà anche nelle piazze" e visto che Claudio Tito gli chiede se non è "pericoloso evocare la piazza per far passare una riforma costituzionale" Alfano precisa immediatamente che si riferisce "alle piazze per i comizi, alle amministrative - e ancora - Mi riferisco alle piazze televisive. Vogliamo spiegare la riforma e rendere l'opinione pubblica consapevole della sfida che abbiamo davanti". E mentre le piazze televisive si preparano ad essere invase da chi intende "spiegare la riforma" per "rendere l'opinione pubblica consapevole", Pier Luigi Bersani annuncia che martedì 5 il popolo dei democratici e chiunque voglia partecipare alla manifestazione contro le "leggi ad personam" si radunerà in una manifestazione al Pantheon. L'appuntamento è alle ore 18:00, mentre in Aula si discuterà del processo breve detto anche "europeo".

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