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Expo 2015, Alfano: a Cantone "poteri veri e non di facciata"

Angelino Alfano, ministro dell'Interno, assicura che all'Autorità anticorruzione che monitorerà l'Expo 2015 verranno riconosciuti dal governo "poteri veri e non di facciata", precisando che Raffaele Cantone avrà "la possibilità di partecipare al processo che porta all'assegnazione degli appalti".

Per Angelino Alfano la "cupola degli appalti" dell'Expo 2015 è stata solo "una falla" perché "ci sono state zone del sistema procedurale che non sono state monitorate in fase di prevenzione". In una intervista a Il Giorno, il ministro dell'Interno assicura quindi che "cui non ci saranno conseguenze su cantieri e scadenze della macchina organizzativa" dell'Expo 2015 perché "tutte le procedure per evitare infiltrazioni sono state attivate". Angelino Alfano precisa quindi che all'Autorità anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, verranno riconosciuti dal governo "poteri veri e non di facciata", spiegando che verrà garantita a Cantone "la possibilità di partecipare al processo che porta all'assegnazione degli appalti". Nel dirsi quindi certo che l'Expo 2015 sarà "libera da mafia e corruzione", Angelino Alfano liquida la vicenda che ha portato in carcere, tra gli altri, Primo Greganti, come un sistema di arricchimento "personale e individuale" e non di tangenti con il fine di finanziare i partiti, come nel periodo di Mani Pulite.

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