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Alfano: scomunica mafiosi di Papa Francesco è unica rivoluzione sociale

Angelino alfano plaude "l'esemplare comportamento" dei Carabinieri che hanno abbandonato la processione di Oppido Mamertina, quando la statua della Madonna delle Grazie, arrivata all'incrocio tra Corso Aspromonte e via Ugo Foscolo, è stata fatta fermare per un "inchino" da alcune decine di portatori davanti alla casa del boss del paese. Inoltre, ammette che la scomunica pubblica dei mafiosi da parte di Papa Francesco è "l'unica strada per una vera e propria rivoluzione sociale"

"La lotta a tutte le mafie è anche nei comportamenti di chi si oppone ad antiche servitù e soggezioni di chi le omaggia ed è anche in chi prende le distanze da deplorevoli e ributtanti rituali cerimoniosi di chi soggiace alle loro logiche di violenza" afferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, commentando quanto successo nel corso della processione di Oppido Mamertina, quando la statua della Madonna delle Grazie, arrivata all'incrocio tra Corso Aspromonte e via Ugo Foscolo, è stata fatta fermare per un "inchino" da alcune decine di portatori davanti alla casa del boss del paese, Giuseppe Mazzagatti, capo clan di 82 anni, già condannato all'ergastolo per omicidio e associazione a delinquere di stampo mafioso, ai domiciliari per motivi di salute.

Alfano plaude quindi al comportamento ai Carabinieri, guidati dal maresciallo Andrea Marino, che alla vista di quanto stava accadendo hanno abbandonato la processione in segno di protesta, non prima di aver registrato un video che è stato inviato alla Dda di Reggio Calabria. "Esemplare - scandisce il titolare del Viminale - il comportamento dei Carabinieri che si sono allontanati, mentre altri compivano quel gravissimo gesto, per mantenere pulita la loro divisa e integro l’alto valore delle istituzioni che rappresentano. Per questo motivo mi sono complimentato con il Comandante generale dll’Arma, Leonardo gallitelli. Confido che anche altri prendano le distanze da atti incommentabili".

Si difende l'amministrazione comunale, che dopo aver interpellato anche le autorità religiose, responsabili del percorso della processione, spiegano che la ritualità di ruotare la vara verso il Corso Aspromonte è prassi consolidata da oltre trent'anni, pur precisando: "Sentiamo dunque con sobrietà di condannare il gesto se l'obiettivo era rendere omaggio al boss, perché ogni cittadino deve essere riverente alla Madonna e non si debba verificare al contrario che per volontà di poche persone che trasportano in processione l'effigie, venga dissacrata l'onnipotenza divina, verso cui nessun uomo può osare gesto di sfida". Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il parroco di Oppido Mamertina sarebbe cugino di primo grado del boss della 'ndrangheta.

Angelino Alfano ricorda infine come solo pochi giorni fa Papa Francesco abbia scomunicato pubblicamente i mafiosi, sottolineando come questa sia "l’unica strada per una vera e propria rivoluzione sociale". In realtà, la scomunica per i mafiosi (non solo quelli che commettono omicidi ma anche quelli che a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo collaborano con Cosa nostra) in qualche modo esisteva già, anche sembrava avere una valenza in qualche modo "territoriale". Per esempio, l'episcopato siciliano ha comminato la pena della scomunica alla mafia in particolare nel 1944, nel 1955 e nel 1982.

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