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Alfano: riforma del lavoro non ci piace, ma la votiamo

Angelino Alfano avverte il governo Monti, anticipando che la riforma del lavoro, così com'è, al Pdl non piace. Ma, nonostante questo, verrà votata.

Non ci saranno intoppi riguardo l'approvazione della riforma del lavoro, quella che andrà a modificare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, visto che anche il Popolo della libertà, per bocca del suo segretario Angelino Alfano, annuncia che non farà mancare il suo voto.
E questo, paradossalmente, nonostante il Pdl dice di non condividerne "una buona parte".
Ma ormai, si sa, le riforme ce le chiede l'Europa, e l'Italia sembra ormai aver perso ogni sovranità "contrattuale".
Ma Alfano è chiaro, e tuona: "Questa è l'ultima volta che ci adeguiamo, perché non è possibile che di fronte al capo degli industriali che dice che è una boiata, ai consulenti del lavoro e a tantissima altra gente usa espressioni negative per questa riforma, ci si chieda di approvarla comunque".
"Una riforma - continua il segretario del Pdl - che sembra scritta da un manipolo di ispettori, che piace sicuramente solo a Monti e la Fornero". Ma che entro il 27 giugno diverrà legge, anche grazie al Popolo della libertà.

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