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Alfano: primarie Pdl confermate. Berlusconi in campo? Non formalmente

Angelino Alfano riassume l'incontro con Silvio Berlusconi, confermando che il Cavaliere sente "l'esigenza di un grande rinnovamento" ma che sulle primarie del Pdl non c'è stata nessuna "marcia indietro".

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi si incontrano per trovare un punto di convergenza dul futuro del Popolo della libertà. "La strada più giusta è quella di stare uniti nel Popolo della Libertà, innovando e magari cambiando il nome, ma restando uniti perché così è più facile vincere" sottolinea Anfano al termine della riunione. Ma Alfano, pur cercando di rassicurare, non sembra riuscire ancora a confermare che anche per Berlusconi l'idea "dell'unità è via giusta". Alfano sottolinea infatti che questa è la sua posizione, mentre chiarisce di aver solamente "trovato nel presidente Berlusconi una grande disponibilità a ragionare in termini di mantenimento di una unità del partito", ammettendo che il Cavaliere sente "l'esigenza di un grande rinnovamento" che infatti "lo ha spinto a considerare anche altre ipotesi". Dopo le dichiarazioni di Alfano, interviene quindi Franco Frattini, deputato e responsabile Esteri del Pdl, che si augura a questo punto che "si passi alle fase dei contenuti". Nessuna novità, invece, in merito alle primarie del PDl, che sono state annunciate per il 16 dicembre ma che, stando al regolamento, potranno svolgersi comunque nell'arco temporale compreso tra il 15 dicembre 2012 e il 3 febbraio 2013. In una intervista a Tgcom24, Angelino Alfano si limita infatti a confermare la "favorevole opinione" anche di Berlusconi riguardo le primarie del Pdl, precisando però che prima "c'è da lavorare per ricostruire il centrodestra". Alfano spiega quindi che "ricostruire il centrodestra significa avere un grande partito di centrodestra". Alfano infine conferma che per il momento la data delle primarie del Pdl è quella del 16 dicembre, ricordando come "il luogo politico e giuridico preposto alla decisione su eventuali spostamenti è l'ufficio di presidenza, ma che ad oggi non è avvenuta nessuna marcia indietro sulle primarie". Infine, Alfano chiarisce che una eventuale "candidatura del presidente Berlusconi è una scelta che compete a lui" ma che ad oggi non è stata "manifestata formalmente", concludendo che "se ci saranno decisioni in questo senso starà a Berlusconi comunicarle nei tempi e nei modi che lui riterrà".

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